'No al contratto', medici MultiMedica annunciano sciopero

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Milano, 17 mar. (Adnkronos Salute) - I medici dell'ospedale San Giuseppe di Milano, del gruppo MultiMedica, sciopereranno domani e quelli dell'Irccs MultiMedica di Sesto San Giovanni lunedì 21 marzo. I camici bianchi esprimono infatti "preoccupazione per il continuo esodo di medici dovuto a carichi di lavoro oramai difficilmente sostenibili e all'applicazione del contratto delle case di cura private", spiega l'Associazione nazionale medici Istituti religiosi spedalieri (Anmirs), dopo che nei giorni scorsi il gruppo ha recepito il nuovo Contratto collettivo nazionale del lavoro della dirigenza medica della sanità privata Aris (Associazione religiosa Istituti socio-sanitari)-Cimop (Confederazione italiana medici ospedalità privata).

"A questo - si legge in una nota del sindacato - aggiungiamo che molti medici sono retribuiti con confusi contratti 'misti' e retribuzioni erogate in parte come dipendenza e in parte come libera professione. Questo si ripercuote sul montante contributivo Inps e sul Tfr, con evidente ricaduta sulle pensioni future. Questo trattamento non viene accettato soprattutto dai giovani medici, attirati sempre più dalla chiarezza normo-economica della ospedalità pubblica ed equiparata. La proprietà intende però perseverare su questa strada e quindi penalizzare i colleghi che lavorano nei nostri ospedali, rispetto a chi lavora altrove con le stesse mansioni". Inoltre, "la proprietà pretende che i medici dimissionari (anche chi è andato in pensione) restituiscano gli anticipi contrattuali con richieste di restituzione che arrivano fino a 16mila euro. Tutto questo rischia di ripercuotersi sulla qualità di assistenza ai pazienti, sulla ricerca clinica, sui percorsi formativi degli specializzandi e degli studenti".

"I medici chiedono con forza l'applicazione del contratto degli ospedali classificati/equiparati in quanto aventi diritto. Lamentano carichi di lavoro oramai insostenibili e denunciano la politica di MultiMedica - incalza l'Anmirs - che tende a livellare al ribasso il trattamento normativo ed economico dei medici, provocando un continuo esodo degli stessi".