NKF 2018 — SSRI a breve termine legati al rischio di frattura dell'anca nei pazienti in emodialisi


  • Emily Willingham, PhD
  • Conference Reports
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Conclusioni

  • L'uso a breve termine di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors, SSRI) presenta una correlazione più stretta con la frattura dell'anca, rispetto all'uso a lungo termine, nei pazienti in emodialisi.
  • Gli autori sostengono che il risultato suggerisce un meccanismo acuto che si riduce col tempo.

Perché è importante

  • Gli SSRI sono già legati al rischio di frattura dell'anca nella comunità, ma i pazienti in emodialisi rappresentano un gruppo ad alto rischio per cui occorre esaminare più a fondo il rischio di frattura dell'anca.

Risultati principali

  • Lo studio a lungo termine ha incluso 4551 pazienti con frattura dell'anca che si sottoponevano anche a emodialisi e li ha confrontati con 45.510 pazienti che non vi si sottoponevano (corrispondenza 1:10).
  • I casi presentavano un maggiore uso di SSRI: 37,2% vs. 27,6%.
  • Il rischio di frattura dell'anca con l'uso di SSRI aumentava sul lungo termine; OR corretti (adjusted OR, aOR) (IC al 95%): 
    • Complessivamente: 1,30 (1,20-1,40).
    • Scarso utilizzo di SSRI: 1,27 (1,15-1,41).
    • Moderato utilizzo di SSRI: 1,32 (1,19-1,45).
    • Utilizzo elevato di SSRI: 1,31 (1,16-1,47).
  • L'utilizzo a breve termine (valutato in 4.354 casi vs. 43.540 controlli) presentava probabilità ancora maggiori: aOR: 1,51 (IC al 95%: 1,29-1,76).

Disegno dello studio

  • Dati dell'US Renal Data System; tutte le fratture dell'anca dal 2006 al 2014 tra pazienti in emodialisi.

Limiti

  • I normali limiti dei dati recuperati da banche dati di richieste e prescrizioni.