Nivolumab e ipilimumab nel melanoma avanzato: i dati di sopravvivenza a 5 anni


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • In pazienti con melanoma avanzato, il trattamento con nivolumab più ipilimumab e quello con il solo nivolumab hanno permesso di raggiungere una sopravvivenza generale duratura a lungo termine (5 anni) a un numero maggiore di pazienti rispetto al trattamento con il solo ipilimumab.
  • Non sono stati osservati peggioramenti in termini di qualità di vita nei pazienti trattati con regimi terapeutici contenenti nivolumab.

Descrizione dello studio

  • Nello studio, pazienti con melanoma avanzato non precedentemente trattato hanno ricevuto uno dei tre regimi previsti dallo studio: 
  • Regime 1: nivolumab (1 mg/kg di peso corporeo) più ipilimumab (3 mg/kg) ogni 3 settimane per 4 dosi, seguito da nivolumab (3 mg/kg ogni 2 settimane);
  • Regime 2: nivolumab (3 mg/kg ogni 2 settimane) più placebo;
  • Regime 3: ipilimumab (3 mg/kg ogni 3 settimane per 4 dosi) più placebo.
  • Gli endpoint primari erano la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la sopravvivenza generale (OS) nel gruppo nivolumab/ipilimumab e nel gruppo nivolumab rispetto al gruppo ipilimumab.
  • Fonte di finanziamento: Bristol-Myers Squibb e altri.

Risultati principali

  • A un follow-up minimo di 60 mesi, la OS mediana è risultata superiore a 60,0 mesi nel gruppo nivolumab/ipilimumab e pari a 36,9 mesi nel gruppo nivolumab, rispetto a 19,9 mesi nel gruppo ipilimumab (hazard ratio [HR] per il decesso con la combinazione vs. ipilimumab 0,52; HR con nivolumab vs. ipilimumab 0,63).
  • I tassi di OS a 5 anni sono stati 52% nel gruppo combinazione e 44% nel gruppo nivolumab, rispetto a 26% nel gruppo ipilimumab.
  • Non sono stati osservati peggioramenti nella qualità di vita legata alla salute durante o dopo il trattamento con la combinazione o con nivolumab in monoterapia.
  • Non sono stati osservati effetti tossici tardivi.

Perché è importante

  • L’avvento di nuove opzioni terapeutiche ha notevolmente migliorato gli esiti di sopravvivenza nei pazienti con melanoma.
  • I dati a 5 anni aggiungono informazioni importanti sugli esiti a lungo termine di questi trattamenti.