Niguarda Milano record con 2 mila trapianti di fegato


  • Adnkronos Salute
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Milano, 5 set. (AdnKronos Salute) - L'ospedale Niguarda di Milano festeggia i suoi primi 80 anni di storia con un record a 4 cifre: 2 mila trapianti di fegato eseguiti dagli specialisti guidati da Luciano De Carlis al Transplant Center, dove l'intervento numero 2.000 è stato portato a termine a inizio settembre. Ma "la soglia dei 2.000 trapianti l'abbiamo già superata di slancio con 3 interventi in 36 ore", afferma De Carlis, direttore di Chirurgia generale e dei trapianti, entrato nell'équipe di Niguarda nel 1985, anno dei primi trapianti di fegato nell'ospedale. Si tratta di "un traguardo importante", commenta l'esperto, "possibile solo grazie all'impegno di tante professionalità coinvolte: dai chirurghi agli epatologi, dagli infermieri agli anestesisti. Il trapianto, come sempre, è uno 'spartito' suonato da più interpreti".

Niguarda - ricordano dalla struttura - è il primo centro in Lombardia con 117 trapianti di fegato nel 2018, sui 1.200 effettuati in tutta Italia. Un superlavoro per il gruppo di De Carlis che, oltre ai trapianti di fegato, vanta grandi numeri per quelli di rene (63 nel 2018) e combinati rene-pancreas (150 da quando è iniziata l'attività). L'indicazione principale per il trapianto di fegato rimane la cirrosi, spiega Luca Saverio Belli, direttore di Epatologia e Gastroenterologia a Niguarda, sottolineando che "circa l'80% dei pazienti arriva al trapianto come conseguenza di questa condizione, spesso causata dal virus dell'epatite B e C. Nel 60% dei casi, inoltre, la malattia si accompagna a una patologia oncologica causata dalla cirrosi".

"L'ospedale Niguarda è uno dei pochi centri in Lombardia a effettuare trapianti per quasi tutti gli organi - dichiara il direttore generale, Marco Bosio - senza dimenticare i trapianti di tessuti e cellule, come ad esempio le cornee. Tecnologie di ultima generazione, ma anche il lavoro quotidiano di équipe mediche e chirurgiche specialistiche, muovono a Niguarda una cultura di vita che cresce e si espande".

Per Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, "questo traguardo importante ci porta a riflettere anche sul tema della donazione: senza la generosità e l'altruismo di coloro che decidono di donare, non ci sarebbe la possibilità di effettuare questi interventi che in molti casi sono delle vere e proprie misure salvavita. E in questa gara di solidarietà la Lombardia è tra le regioni più virtuose. Questo sicuramente ci rende orgogliosi, ma dobbiamo continuare a diffondere la sensibilità alla donazione, vero e proprio moltiplicatore di vita".

L'ampia casistica del Transplant Center di Niguarda - evidenzia una nota dall'ospedale - è anche una diretta conseguenza del miglioramento delle tecniche a disposizione e che l'ospedale milanese ha saputo mettere in pratica in questi ultimi anni. Su tutti il trapianto a cuore fermo, una procedura che, grazie all'impiego di tecniche e tecnologie molto sofisticate, consente di utilizzare anche gli organi provenienti da donatori in cui la morte sopraggiunge per una cessata attività cardiaca. "Nel 2015 abbiamo portato a termine con successo il primo trapianto di fegato a cuore fermo a livello nazionale - ricorda De Carlis - utilizzando una combinazione tecnica non ancora sperimentata a livello clinico in nessun paese del mondo. Da allora l'attività si è perfezionata e ad oggi Niguarda concentra la quasi totalità dei casi effettuati in Italia".

Nel 2017 il Niguarda Transplant Center è stato il primo centro in Italia ha raggiungere il traguardo del centesimo trapianto di fegato da vivente tra pazienti adulti. Nel 2001, sempre a Niguarda, era stata portata a termine la prima procedura di questo tipo a livello nazionale. Da allora nel centro milanese si è mantenuta alta la specializzazione per questa tipologia di intervento, che prevede l'asportazione di una parte di organo da un donatore in vita e che richiede grande esperienza e specifiche conoscenze soprattutto nel caso di trapianto da adulto ad adulto. Questa variante, infatti, è più complessa della donazione adulto-bambino che rimane comunque la modalità di donazione più praticata in Italia per il trapianto di fegato da vivente.