Nicola Magrini nuovo Dg Aifa, gli auguri di Anelli (Fnomceo)


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Roma, 15 gen. (AdnKronos Salute) - "Al collega Nicola Magrini, nominato su proposta del ministro della Salute Roberto Speranza nuovo direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, le congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro dal Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici". Così il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, accoglie la notizia della nomina, che ha poi incassato l'ok delle Regioni e sta per essere approvata anche dalla Conferenza Stato-Regioni, di Nicola Magrini, medico e farmacologo, a nuovo Dg dell'Aifa.

"La sua ventennale esperienza professionale nella valutazione dei farmaci, lo sviluppo delle linee guida e le politiche farmaceutiche - continua Anelli - sarà guida preziosa per una politica del farmaco fondata sulle migliori evidenze scientifiche e garanzia per un'appropriatezza, efficienza e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale che appoggino sulle ragioni della scienza e della clinica e non su quelle del risparmio economico. Anche a Magrini rinnoviamo l'appello, già lanciato al presidente Mantoan, di aprire un Tavolo sulla prescrizione che coinvolga i medici, quei professionisti che ne hanno la responsabilità e la competenza - precisa il presidente Fnomceo - Chiediamo anzi che i medici siano coinvolti in tutti i processi decisionali sul farmaco, sedendo da titolari ai Tavoli dell'Aifa".

"La prescrizione è una delle espressioni più alte e complesse della professione medica - afferma ancora Anelli - perché compendia e sintetizza l'anamnesi, la diagnosi, il consenso informato e la terapia. Per questo la legge la affida al medico, e il Codice di deontologia ne reitera l'autonomia, la libertà, l'indipendenza, esortando il professionista a valutare l'applicabilità di raccomandazioni e linee guida al caso specifico".

Ed è proprio nella valutazione dell'applicabilità al caso specifico "che si gioca la differenza tra essere scienziato, essere politico ed essere medico - chiosa il numero uno della Fnomceo - Per questo ribadiamo ancora una volta l'appello a coinvolgere i medici nei Tavoli dell'Aifa: perché non si può parlare di farmaco in assenza dei professionisti deputati alla diagnosi e alla prescrizione. Il rischio è quello di una medicina amministrata, che ritenga sinonimi appropriatezza e risparmio economico. La vera appropriatezza sta invece nel trovare il farmaco giusto al momento giusto per il paziente giusto, oltre che nell'educazione dei cittadini a un uso corretto dei medicinali: quello che i medici italiani - rivendica - fanno ogni giorno".