Nessuna evidenza di aumento del rischio di tromboembolia venosa nel carcinoma dei cheratinociti

  • Rudy SF & al.
  • JAMA Facial Plast Surg
  • 24/05/2018

  • Brian Richardson, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Uno studio di popolazione suggerisce che i pazienti con carcinoma dei cheratinociti (keratinocyte carcinoma, KC) non presentano un rischio maggiore di tromboembolia venosa (venous thromboembolism, VTE).

Perché è importante

  • I tumori maligni sono un fattore di rischio noto di VTE, ma i pazienti con KC non sembrano presentare un rischio innalzato, suggerendo che, in assenza di altri fattori di rischio, l’anticoagulazione profilattica non debba essere somministrata in fase perioperatoria.

Risultati principali

  • I pazienti con KC presentavano un rischio ridotto di VTE rispetto a una coorte predefinita di pazienti ad alto rischio (tumore del pancreas o leucemia mielogena acuta) nell’analisi multivariata (OR: 0,29; P
  • I pazienti con KC presentavano un rischio ridotto di VTE rispetto a una coorte di controllo nell’analisi multivariata (OR: 0,85; P
  • La diagnosi di metastasi entro 1 anno era associata al rischio di VTE (OR: 1,76 [P

Disegno dello studio

  • È stato analizzato il rischio di VTE di 740.246 partecipanti dei database Truven MarketScan Commercial e Medicare Supplemental Database (417.839 con KC; 314.736 nella coorte di controllo; 7.671 nella coorte ad alto rischio).
  • Finanziamento: NIH; Stanford University.

Limiti

  • Revisione retrospettiva di un ampio database.