Nessun vantaggio nel controllo intensivo della glicemia dopo ictus ischemico acuto


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Rispetto al trattamento standard, un controllo intensivo della glicemia con somministrazione continua endovenosa di insulina non migliora gli esiti funzionali a 90 giorni in pazienti iperglicemici con ictus ischemico acuto.

Descrizione dello studio

  • Lo studio randomizzato Stroke Hyperglycemia Insulin Network Effort (SHINE) ha coinvolto 1.151 pazienti adulti con iperglicemia (concentrazione di glucosio >110 mg/dL se diabetici o ≥150 mg/dL se non diabetici) e ictus ischemico acuto.
  • I pazienti sono stati arruolati entro 12 ore dall’insorgenza dell’ictus in 63 centri negli Stati Uniti.
  • I pazienti hanno ricevuto somministrazione intravenosa continua di insulina (target glicemico 80-130 mg/mL; gruppo trattamento intensivo: n=581) oppure insulina per via sottocutanea (target glicemico 80-179 mg/dL; gruppo trattamento standard: n=570) fino a 72 ore dopo l'ictus.
  • L’esito primario di efficacia era la proporzione di pazienti con un esito favorevole in base al punteggio a 90-giorni sulla Rankin Scale modificata (una scala di disabilità globale associate all’ictus, con punteggi compresi tra 0 [nessun sintomo o guarigione completa] e 6 [decesso]) con aggiustamenti per la gravità dell’ictus al basale.
  • Fonte di finanziamento: National Institute of Neurological Disorders and Stroke.

Risultati principali

  • In totale, 1.118 pazienti hanno completato lo studio e l’arruolamento è stato interrotto per futilità sulla base di criteri prespecificati dell’analisi intermedia.
  • Nel corso del trattamento, il livello medio di glucosio è stato 118 mg/dL nel gruppo trattamento intensivo e 179 mg/dL nel gruppo trattamento standard.
  • Esiti favorevoli sono stati osservati in 119 (20,5%) e 123 (21,6%) pazienti rispettivamente nei gruppi trattamento intensivo e trattamento standard (rischio relativo aggiustato 0,97; P=0,55; differenza di rischio non aggiustata −0,83%).
  • In 65 pazienti (11,2%) del gruppo trattamento intensivo e in 18 (3,2%) del gruppo trattamento standard, la terapia anti-iperglicemica è stata interrotta precocemente per ipoglicemia o altri eventi avversi.
  • Casi di ipoglicemia grave si sono presentati solo in pazienti sottoposti a trattamento intensivo (2,6%; differenza di rischio 2,58%).

Limiti dello studio

  • Oltre il 40% dei pazienti è stato arruolato in soli 6 centri.
  • Non è possibile escludere un bias di selezione in favore di pazienti che necessitavano di un maggiore livello di assistenza.
  • I controlli dei livelli di glucosio non erano uguali nei due gruppi.

Perché è importante

  • L’iperglicemia è presente in circa il 40% dei pazienti con ictus ischemico acuto e si associa ad esiti peggiori.
  • Sono disponibili pochi dati sugli effetti del controllo intensivo del glucosio sugli esiti clinici in pazienti iperglicemici con ictus ischemico acuto.