Neoplasie del retto e ano - Linea guida edizione 2018

  • Antonello Viti De Angelis
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Neoplasie del retto e ano - Linea guida edizione 2018

Incidenza. In Italia i tumori del colon-retto sono in assoluto i più frequenti (13% dei nuovi tumori diagnosticati all’anno in entrambi i sessi); in particolare, rappresentano la terza neoplasia più frequente negli uomini (dopo i tumori della prostata e del polmone) e la seconda nelle donne (dopo il tumore della mammella). Secondo le stime più recenti di AIRTum (Associazione Italiana Registri Tumori) in Italia, nel 2016, sono stati diagnosticati circa 52.000 nuovi casi di tumore del grosso intestino, di cui circa 15.000 localizzati al retto (circa 8.800 negli uomini e 6.500 nelle donne) (1).

L’incidenza di tumore del retto è minore nelle donne e dal punto di vista geografico è maggiore nelle regioni centrali (i tassi di incidenza standardizzati per età per gli anni 2008-2012 sono 19.1/100.000, 23.6/100.000 e 19.5/100.000 nei maschi e 11.7/100.000, 13.5/100.000 e 11.1/100.000 nelle femmine per le regioni del nord, centro e sud/isole, rispettivamente).

Sino ai primi anni 2000 si è registrato un aumento dell’incidenza in entrambi i sessi, seguito da una successiva riduzione, riconducibile all’impatto dei programmi di screening organizzati. Negli ultimi 10 anni infatti in Italia si è registrata una riduzione sia dell’incidenza che della mortalità per i tumori del retto in entrambi i sessi.

Prevalenza. Al 1 gennaio 2015, si stima che a livello nazionale i casi prevalenti, cioè i soggetti che hanno avuto una diagnosi di tumore del retto, siano circa 120.000. Il 32% di questi possono essere considerati guariti, essendo sopravvissuti per un tempo sufficientemente lungo dopo la diagnosi da raggiungere un’aspettativa di vita simile a quella di individui di pari sesso ed età che non hanno mai avuto quel tumore. Il tempo necessario per considerare un soggetto guarito è stimato essere di 10, 11 e 12 anni dalla diagnosi nei maschi e di 8, 9 e 10 anni nelle donne rispettivamente per le fasce di età 45-59, 60-74 e sopra i 75 anni.

Mortalità. Complessivamente i tumori del colon-retto rappresentano la seconda causa di morte per neoplasia in entrambi i sessi (11% del totale dei decessi per tumore registrati in Italia nel 2013, pari a circa 19.000 eventi).

I dati ISTAT (2) indicano per il 2013 poco meno di 18.800 decessi attribuibili a tumori del colon-retto. Di questi, il 30% circa può essere ricondotto ad una localizzazione a livello rettale. Mentre fino a metà degli anni 2000 i tassi di mortalità mostravano un aumento lieve e non significativo, dal 2005 in poi si è registrata una riduzione statisticamente significativa del 2% annuo sia nei maschi che nelle femmine.

Prognosi. La prognosi dei pazienti affetti da neoplasia del retto è fortemente correlata allo stadio alla diagnosi. Complessivamente la sopravvivenza relativa a 5 anni è aumentata dal 47% dei primi anni ’90 al 63% per i soggetti con diagnosi posta tra il 2005 ed il 2007, in linea con le migliori performance registrate nelle casistiche dei Paesi del Nord Europa.

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