Nella fibrillazione atriale di recente insorgenza la cardioversione è procrastinabile


  • Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • Nei pazienti che si presentano al pronto soccorso con fibrillazione atriale (FA) sintomatica di recente insorgenza (

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio open-label RACE 7 ACWAS ha arruolato, presso 15 pronto soccorso olandesi, 437 pazienti adulti con FA sintomatica di recente insorgenza (
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1): un gruppo è stato assegnato alla cardioversione precoce, un gruppo all’approccio “wait and see” (cardioversione ritardata).
  • I pazienti assegnati alla cardioversione ritardata sono stati trattati con farmaci per il controllo del ritmo cardiaco; se alla visita di controllo a 48h non era presente il ritmo sinusale, è stata effettuata la cardioversione.
  • I pazienti del gruppo cardioversione precoce sono stati sottoposti a cardioversione farmacologica o a cardioversione elettrica se l’approccio farmacologico era controindicato o inefficace.
  • L’endpoint primario era la presenza di ritmo sinusale a 4 settimane.
  • Margine di non-inferiorità: il limite inferiore dell’intervallo di confidenza al 95% della differenza tra i gruppi nell’endpoint primario non poteva eccedere -10 punti percentuali.
  • Fonte di finanziamento: Netherlands Organization for Health Research and Development, Maastricht University Medical Center.

 

Risultati principali

  • L’endpoint primario è stato raggiunto dal 91% dei pazienti del gruppo cardioversione ritardata e dal 94% dei pazienti del gruppo cardioversione precoce (differenza tra gruppi: -2,9 punti percentuali; IC 95% da -8,2 a 2,2; P=0,005 per la non-inferiorità).
  • Nel gruppo cardioversione ritardata, la conversione al ritmo sinusale entro 48h si è verificata spontaneamente nel 69% dei pazienti e dopo cardioversione nel 28% dei pazienti.
  • Nel gruppo cardioversione precoce, la conversione al ritmo sinusale si è verificata spontaneamente nel 16% dei pazienti e dopo cardioversione nel 78% dei pazienti.
  • Tra i pazienti che hanno completato il monitoraggio continuo in remoto nel mese successivo all’evento, la ricorrenza della FA è occorsa nel 30% dei pazienti del gruppo cardioversione ritardata e nel 29% dei pazienti del gruppo cardioversione precoce.
  • Nelle 4 settimane successive alla randomizzazione, si sono verificate complicanze cardiovascolari in 10 pazienti del gruppo cardioversione ritardata e in 8 pazienti del gruppo cardioversione precoce.

 

Limiti dello studio

  • Lo studio non aveva potenza statistica sufficiente per stabilire la sicurezza dell’approccio.

 

Perché è importante

  • Dato che spesso la FA termina spontaneamente, è oggetto di dibattito se sia necessario procedere alla cardioversione appena il paziente si presenta al pronto soccorso.
  • Tra i vantaggi della strategia “wait and see” ci sono l’opportunità di evitare la cardioversione nei pazienti in cui la conversione al ritmo sinusale avviene in modo spontaneo e la possibilità di effettuare la cardioversione in condizioni più favorevoli rispetto all’emergenza del pronto soccorso.
  • È importante prestare attenzione al rischio di ictus e iniziare tempestivamente il trattamento antitrombotico, specialmente nei pazienti sottoposti a cardioversione.