Nell’artrite reumatoide la compliance dipende da quanto il farmaco è percepito come necessario


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Tra i pazienti adulti con artrite reumatoide (AR), se il paziente è convinto che il farmaco sia necessario, la probabilità di una buona aderenza alla terapia aumenta del 39%.
  • Al contrario, se il paziente ha una forte auto-efficacia, definita come convinzione di poter fare il necessario per ottenere un obiettivo, anche esercitando un forte controllo su se stessi, aumenta del 23% la probabilità di una scarsa aderenza alla terapia.
  • Questo vale per DMARD sintetici e prednisone, ma non per i farmaci biologici.

 

Descrizione dello studio

  • I dati derivano dallo studio longitudinale RAOS sugli esiti dell’AR (n= 438).
  • L’analisi si riferisce ai 362 partecipanti con AR che assumevano DMARD e/o prednisone.
  • I partecipanti hanno risposto telefonicamente a un questionario su dati demografici, aderenza alla terapia e auto-efficacia e al questionario BMQ (Beliefs about Medicines Questionnaire) che valuta le convinzioni dei soggetti sulla necessità dei farmaci e sulla loro assunzione.
  • L’auto-efficacia si riferisce alla percezione che il paziente ha sulle proprie capacità di gestire una situazione, in questo caso una malattia cronica.
  • Le correlazioni con l’aderenza alla terapia sono state valutate mediante analisi di regressione.
  • Fonti di finanziamento: University of California San Francisco, Oregon Health & Science University, VA Portland Health Care System.

 

Risultati principali

  • Aveva riferito una scarsa aderenza alla terapia il 14% dei partecipanti che assumevano DMARD o prednisone e il 21% di coloro che assumevano farmaci biologici.
  • Il 64% dei partecipanti aveva delle preoccupazioni sull’uso di farmaci, l’81% sugli effetti a lungo termine, il 47% sulla possibilità di diventare dipendenti dai farmaci.
  • Nell’analisi multivariata, il punteggio nel questionario BMQ riguardo alla necessità dei farmaci si associava in modo indipendente con una buona aderenza alla terapia con DMARD orali o prednisone (OR 0,61; IC95% 0,41-0,91).
  • Un punteggio elevato riguardo all’auto-efficacia correlava invece con una scarsa aderenza alla terapia con DMARD orali o prednisone (OR 1,23; IC95% 1,01-1,59).
  • La fiducia del paziente nei farmaci e l’auto-efficacia non correlavano con l’aderenza alla terapia con farmaci biologici.

 

Limiti dello studio

  • L’aderenza alla terapia è autodichiarata.

 

Perché è importante

  • Se un paziente decide di non assumere il farmaco prescritto, questo ha gravi ricadute sugli esiti della malattia, ma anche sui costi sanitari e sociali.
  • Una scarsa aderenza alla terapia è piuttosto frequente nei pazienti con AR.
  • Questo studio mostra che convinzioni positive del paziente riguardo all’assunzione dei farmaci sono cruciali per una buona aderenza alla terapia.
  • I medici hanno un ruolo fondamentale nel processo con cui il paziente sviluppa le proprie convinzioni riguardo ai farmaci.