Nell’anziano aumentare l’assunzione di proteine non aumenta la massa magra


  • Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • L’assunzione giornaliera di una dose di proteine pari a 1,3 g/kg/die, superiore alla dose raccomandata (Recommended Dietary Allowance, RDA) di 0,8 g/kg/die, non aumenta la massa magra, la performance muscolare, le funzioni fisiche e non migliora il benessere o la sensazione di fatica di uomini anziani fisicamente limitati.
  • L’assunzione di proteine superiore all’RDA non aumenta l’incremento di massa magra e di forza muscolare indotta dal trattamento con testosterone.

 

Descrizione dello studio

  • Tra il 2011 e il 2017, lo studio a gruppi paralleli, contro placebo, in doppio cieco, OPTIMen ha arruolato 92 uomini (età ≥65 anni) con funzioni fisiche limitate in modo lieve o moderato, che di base assumevano una quantità di proteine pari o inferiore a 0,83 g/kg/die.
  • Sono stati esclusi soggetti con emoglobina glicata >8%, tumore prostatico, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio o ictus nei 6 mesi precedenti o sintomi severi del basso tratto urinario.
  • Lo studio aveva un disegno sperimentale 2x2; i partecipanti sono stati randomizzati (stratificazione per diabete) in 4 gruppi: 1) 0,8 g/kg/die di proteine più placebo; 2) 1,3 g/kg/die di proteine più placebo; 3) 0,8 g/kg/die di proteine più testosterone (100 mg i.m. 1 volta alla settimana); 4) 1,3 g/kg/die di proteine più testosterone.
  • Ai partecipanti sono stati forniti pasti personalizzati e supplementi con le quantità predefinite di apporto energetico e proteine.
  • L’outcome primario era la variazione nella massa magra, misurata mediante Dual energy X-ray Absorptiometry (DXA), con un follow-up di 6 mesi.
  • Fonti di finanziamento: National Institute of Health, Harvard University.

 

Risultati principali

  • La compliance nell’assunzione dei pasti, controllata settimanalmente, era superiore all’80% e quella dei supplementi superiore al 90%.
  • L’incremento nell’assunzione di proteine era un intervento sicuro, associato a una bassa frequenza di eventi avversi, e non c’erano variazioni significative negli enzimi epatici, nella creatinina sierica o nell’escrezione di calcio.
  • La variazione nella massa magra rispetto alla baseline non è significativamente differente tra gli uomini che assumono 0,8 o 1,3 g/kg/die di proteine, indipendentemente dall’assunzione di testosterone (differenza 0,31 kg; IC95% da -0,46 a 1,08 kg; P=0,43).
  • Non ci sono differenze significative tra i gruppi che assumono quantità diverse di proteine per quanto riguarda forza e potenza muscolare, velocità di camminata, capacità di salire le scale, qualità della vita collegata alla salute, sensazione di fatica e salute.
  • La massa grassa è diminuita nei partecipanti che assumevano 1,3 g/kg/die di proteine, ma non in quelli che assumevano l’RDA (differenza dopo correzione per testosterone -1,12 kg; IC95% da -2,04 a -0,21; P=0,02).

 

Limiti dello studio

  • La popolazione in studio era omogenea (uomini, generalmente obesi, con disfunzioni fisiche lievi o moderate), i risultati potrebbero non essere generalizzabili a soggetti fragili o alle donne.

 

Perché è importante

  • Alcuni studi di breve durata hanno mostrato che un’assunzione di proteine pari all’RDA o inferiore comporta una riduzione della massa magra nell’anziano.
  • Gli studi effettuati finora sull’effetto di un’assunzione di proteine superiore all’RDA sulla massa magra e sulle funzioni fisiche non hanno dato risultati consistenti.
  • Secondo questo studio, appositamente disegnato, l’RDA per le proteine è sufficiente per mantenere la massa magra, la forza muscolare e le funzioni fisiche in uomini anziani con disfunzioni fisiche lievi-moderate.
  • Inoltre, aumentare l’assunzione di proteine non serve ad aumentare la risposta a farmaci anabolizzanti come il testosterone.