Nell’adenocarcinoma dell’ampolla la terapia adiuvante con 5-FU è legata a esiti migliori rispetto alla gemcitabina

  • Al Abbas AI & al.
  • J Surg Oncol
  • 15/12/2019

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La terapia adiuvante a base di 5-FU è associata a una sopravvivenza migliore rispetto ai regimi a base di gemcitabina in tutti i sottotipi immunoistochimici di adenocarcinoma dell’ampolla.

Perché è importante

  • I risultati suggeriscono che il 5-FU potrebbe essere una potenziale terapia di prima linea nella malattia in stadio avanzato, con la gemcitabina come terapia secondaria se il 5-FU non è ben tollerato.

Disegno dello studio

  • Analisi retrospettiva (n=121; 32% tipo intestinale, 48% tipo pancreatobiliare, 20% tipo ambiguo).
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Il 39% dei pazienti ha ricevuto chemioterapia adiuvante: il 27% a base di gemcitabina, il 12% a base di 5-FU.
  • Sopravvivenza mediana:
    • tipo intestinale, 45,6 mesi (IC 95%, 21,4–104,3 mesi);
    • tipo pancreatobiliare, 31,3 mesi (IC 95%, 23,9–40,4 mesi);
    • tipo ambiguo, 46,9 mesi (IC 95%, 23,5–87,4 mesi).
  • La chemioterapia adiuvante era associata a una sopravvivenza maggiore (45,6 vs. 32,1 mesi; P=0,032).
  • La chemioterapia adiuvante con 5-FU era associata a una sopravvivenza maggiore (87,4 mesi [IC 95%, 40,4 mesi–non raggiunta]) rispetto alla gemcitabina (38 mesi [IC 95%, 23,57 mesi–non raggiunta]) e a nessun trattamento (32,1 mesi [IC 95%, 23,5–46,9 mesi]).
  • L’analisi multivariabile ha indicato che il trattamento con 5-FU era un predittore indipendente di una sopravvivenza migliore (HR=0,24; P=0,031).
  • Il ricevimento di chemioterapia adiuvante a base di gemcitabina non era associato alla sopravvivenza.
  • La chemioterapia adiuvante era associata a una sopravvivenza migliore nella malattia in stadio IIB e III (38,6 vs. 21,43 mesi; P

Limiti

  • Analisi retrospettiva.