Nel tumore del colon in stadio III il DNA tumorale circolante si rivela promettente dal punto di vista prognostico

  • Tie J & al.
  • JAMA Oncol
  • 17/10/2019

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Livelli rilevabili di DNA tumorale circolante (circulating tumor DNA, ctDNA) dopo il trattamento chirurgico e la chemioterapia adiuvante sono associati a una sopravvivenza libera da recidiva peggiore nel tumore del colon in stadio III.

Perché è importante

  • Il ctDNA può essere predittivo della risposta del paziente alla terapia dopo il trattamento chirurgico e la chemioterapia adiuvante.
  • I livelli di ctDNA dopo la chemioterapia adiuvante potrebbero essere il predittore più importante, secondo un editoriale di accompagnamento.

Disegno dello studio

  • Studio di coorte multicentrico (n=96).
  • Il DNA tumorale è stato individuato mediante il sequenziamento di 15 geni e l’analisi delle mutazioni comunemente associate al tumore.
  • Finanziamento: Victorian Cancer Agency; National Institutes of Health (NIH); Virginia e D. Ludwig Fund for Cancer Research; John Templeton Foundation.

Risultati principali

  • Follow-up mediano di 28,9 mesi.
  • Tutti i 96 pazienti presentavano almeno 1 mutazione somatica nei 15 geni esaminati del tumore primitivo.
  • Dopo il trattamento chirurgico il 21% dei pazienti presentava ctDNA rilevabile, associato a una sopravvivenza libera da recidiva peggiore (HR: 3,8; P
  • Dopo la chemioterapia adiuvante il 17% dei pazienti presentava ctDNA rilevabile, associato a un intervallo di 3 anni senza recidiva peggiore (30% vs. 77%; HR: 6,8; P

Limiti

  • Mancanza di coorte di convalida.
  • Campione di dimensioni modeste.