Nel CRC metastatico emerge un beneficio di bevacizumab nella seconda linea di trattamento

  • Petracci E & al.
  • Ther Adv Med Oncol
  • 01/01/2020

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’aggiunta di bevacizumab alla chemioterapia di seconda linea è associata a un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) dei pazienti con tumore colorettale metastatico non resecabile.

Perché è importante

  • I risultati potrebbero essere utili per future linee guida.

Disegno dello studio

  • Analisi post-hoc dello studio randomizzato Sperimentazione italiana nel tumore colorettale in stadio avanzato (Italian Trial in Advanced Colorectal Cancer, ITACa) (N=370).
  • Lo studio ITACa ha assegnato casualmente pazienti a chemioterapia più bevacizumab come terapia di prima linea e solo chemioterapia o chemioterapia più cetuximab (a seconda dello stato di KRAS) come terapia di seconda linea oppure a sola chemioterapia come prima linea e chemioterapia più bevacizumab o chemioterapia più bevacizumab più cetuximab nell’ambito della terapia di seconda linea.
  • Finanziamento: lo studio ITACa è stato finanziato dall’Agenzia Italiana del Farmaco.

Risultati principali

  • Il trattamento con bevacizumab era associato in entrambi i gruppi a un miglioramento della PFS (HR: 0,80; P=0,008).
  • L’aggiunta di bevacizumab alla chemioterapia di prima linea non è risultata associata a un miglioramento della PFS rispetto alla sola chemioterapia (HR: 0,90; P=0,340).
  • L’aggiunta di bevacizumab alla chemioterapia di seconda linea è risultata associata a un miglioramento della PFS rispetto alla sola chemioterapia (HR: 0,64; P=0,0011)

Limiti

  • Analisi post-hoc.