Nasce Forum medici ospedalieri e universitari, 'servono più posti letto'

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Roma, 2 feb. (Adnkronos Salute) - Potenziamento e ammodernamento degli ospedali e dei policlinici universitari del nostro Paese attraverso l’aumento dei posti letto di degenza ordinaria e delle terapie intensive e la riorganizzazione dell’area medica con attivazione al suo interno delle unità di terapia semi-intensiva. Non solo. Rinforzo dei servizi di diagnosi e cura e dell’Emergenza urgenza e la sua integrazione con l’Emergenza pre-ospedaliera, riattivazione immediata degli screening oncologici su tutto il territorio e creazione delle reti assistenziali per patologie. Senza dimenticare l’attivazione e diffusione di programmi avanzati di telemedicina, oltre alla richiesta di nuovi ulteriori ingenti fondi per la sanità, immediatamente fruibili che permettano all’Italia di affrontare l’emergenza causata dalla pandemia e la fase di sviluppo e ricostruzione successiva alla crisi sanitaria. Questi i principali obiettivi del neonato 'Forum delle società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani” (FoSSC), presentato oggi in una conferenza stampa virtuale.

Il Forum - dettaglia una nota - è la prima realtà che in Italia riunisce i medici di diverse discipline che ogni giorno curano i pazienti negli ospedali, istituita su precisa richiesta del ministro della Salute per avviare un’interlocuzione con i professionisti che assistono milioni di cittadini.

“Rappresentiamo i professionisti che assistono i cittadini nei reparti – afferma Francesco Cognetti (Coordinatore del Forum) -. Forti della nostra esperienza diretta sul campo, vogliamo porci come interlocutori privilegiati per proporre soluzioni concrete alle Istituzioni. Lo stato dell’assistenza nei nosocomi italiani richiede interventi urgenti. La vita media di moltissime strutture ha superato ogni limite plausibile e sono addirittura inadeguate anche solo ad ospitare le nuove tecnologie. Per questo servono una profonda modernizzazione e più risorse. Dobbiamo tornare indietro e abbandonare definitivamente tutte le politiche di deospedalizzazione - afferma - che hanno profondamente colpito il settore negli ultimi 40 anni. Gli ospedali e i policlinici universitari sono stati mortificati e ridotti nella loro dotazione di posti letto di degenza ordinaria, terapia intensiva, di medici specialisti e finanziamenti rispetto a tutti i Paesi dell’Europa occidentale. Queste strutture vanno rifondate, recuperando il gap esistente con quasi tutti gli altri Paesi”, è il monito.

Gli operatori sanitari - ricorda il Forum - sono inadeguati in rapporto alla popolazione del nostro Paese: i medici specialisti ospedalieri sono circa 130mila, 60mila unità in meno della Germania e 43mila in meno della Francia ed è sotto gli occhi di tutti la crisi profonda dei Pronto soccorso e dell’intero settore dell’Emergenza-urgenza. Tutte queste criticità si sono solo acuite per la pandemia ma, in realtà, erano evidenti anche nelle condizioni di normalità, perché realizzatesi dopo decenni di tagli irresponsabili e mancata programmazione di strutture, personale e risorse che hanno depauperato in modo irreversibile il Ssn.

Secondo le società aderenti al Forum, va affrontato anche il problema del numero complessivo di posti letto ordinari, che è molto più basso rispetto alla media europea (314 rispetto a 500 per 100mila abitanti) e colloca l’Italia al 22esimo posto tra tutti i Paesi del Vecchio Continente. Anche per i posti letto in terapia intensiva l’Italia non brilla: se in era pre-Covid avevamo 8,6 posti ogni 100mila abitanti, con l’emergenza sanitaria era stato previsto che venissero aumentati fino a 14 ma, in realtà, solo una piccola parte risulta effettivamente attivata e, comunque, con numeri nemmeno paragonabili rispetto, ad esempio, alla Germania (33 posti letto ogni 100mila abitanti).

I soci fondatori e ordinari del Forum - riferisce la nota - sono Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Aipo (Associazione Nazionale Pneumologi Ospedalieri), Auorl (Associazione Universitaria Otorinolaringoiatri), CIC (Collegio Italiano dei Chirurghi), Fadoi (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), Fismad (Federazione Italiana delle Società delle Malattie dell’Apparato Digerente), Foce (Confederazione Oncologi Cardiologi e Ematologi), Sic (Società Italiana di Cardiologia), Sict (Società Italiana di Chirurgia Toracica), Sie (Società Italiana di Ematologia), Sie (Società Italiana di Endocrinologia), Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), Simeu (Società Italiana Medicina Emergenza ed Urgenza), Simit (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali), Sin (Società Italiana di Neurologia), Sir (Società Italiana di Reumatologia) e Siu (Società Italiana di Urologia).