MultiMedica, accordo con Cimop su contratto privati

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Milano, 10 mar. (Adnkronos Salute) - Il gruppo ospedaliero MultiMedica recepisce il nuovo Contratto collettivo nazionale del lavoro della dirigenza medica della sanità privata Aris (Associazione religiosa Istituti socio-sanitari)-Cimop (Confederazione italiana medici ospedalità privata), che prevede "un miglioramento complessivo delle condizioni economiche e di inquadramento del personale medico" in forza presso tutte le sue strutture, oltre 240 professionisti. Dopo mesi di trattative - informa una nota - il 7 marzo all'ospedale San Giuseppe di Milano è stato sottoscritto l'accordo alla presenza dell'amministratore delegato Daniele Schwarz, assistito dal direttore delle Risorse umane Marco Ferretti, e dalla responsabile delle Relazioni sindacali Antonia Musto, insieme al segretario nazionale di Cimop Carmela De Rango, al consulente legale di Cimop Mario Berruti, e ai due rappresentanti sindacali aziendali Cimop Muriel Verweij e Riccardo Enrini.

MultiMedica ha deciso di non aspettare Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) per dare un nuovo contratto ai suoi medici - si legge - e ha recepito il nuovo Ccnl della sanità privata Aris-Cimop in tutto il gruppo, con decorrenza dal 1° gennaio 2022. Si tratta di "un gesto di grande responsabilità da parte di MultiMedica, che ha voluto valorizzare il ruolo dei suoi professionisti, applicando i nuovi tabellari retributivi a tutto il personale medico del gruppo", evidenzia MultiMedica, ricordando che il Ccnl Aris-Cimop è uno dei contratti di riferimento per i dirigenti medici della sanità privata, adottato da primarie istituzioni private quali l'ospedale Montecatone Rehabilitation Institute, il Campus BioMedico di Roma, la Clinica Stabia di Castellammare di Stabia, il gruppo Giomi, il gruppo Ini, lo Ieo e ora anche MultiMedica. La firma dell'accordo viene descritta come "un segnale di grande attenzione da parte del gruppo", nonostante "tutte le difficoltà attraversate nel periodo pandemico".

Nel merito, si spiega, il nuovo contratto prevede l'applicazione di un nuovo tabellare e di un incremento di oltre il 25% rispetto alle vecchie retribuzioni tabellari. E' quindi "un impegno economico notevole, che MultiMedica ha messo in campo in via autonoma per rinnovare la piattaforma retributiva di categoria". L'azienda ha inoltre previsto per i medici una ulteriore somma pari a 5mila euro lordi pro capite, che sarà erogata tramite apposito accordo sindacale di secondo livello da predisporre entro il mese di giugno 2022, quale obiettivo incentivante per l'esercizio 2022.

"Siamo molto soddisfatti per l'intesa raggiunta con Cimop - dichiara Schwarz - Il capitale umano è da sempre il nostro asset più importante. Abbiamo pertanto deciso di non attendere oltre, sottoscrivendo il rinnovo contrattuale con Cimop per riconoscere l'impegno e valorizzare la professionalità dei nostri medici, che hanno contribuito attivamente alla crescita e all'eccellenza del nostro gruppo, prodigandosi con dedizione anche durante l'emergenza pandemica. La sottoscrizione del contratto introduce migliori condizioni retributive e di inquadramento, che interessano 242 medici in forza presso tutte le nostre strutture, per un valore economico complessivo pari a 3,3 milioni di euro all'anno. Per tutto il personale medico dipendente, inoltre, è prevista la dirigenza unica, con una differenziazione per incarichi".

"Notevole soddisfazione per il risultato raggiunto e per la maturità di confronto dimostrata da MultiMedica e dalla rappresentanza sindacale medica Cimop" è stata espressa da De Rango. Per la Confederazione, "la sottoscrizione del Ccnl Aris-Cimop da parte di MultiMedica è un altro tassello che va a confermare la bontà di impianto del contratto nazionale e la possibilità di personalizzarlo con accordi di secondo livello, utili a integrare la base contrattuale nazionale con risorse aggiuntive, in base alle disponibilità aziendali".

"Auspico che tanti altri gruppi di aziende sanitarie accreditate possano percorrere la medesima strada intrapresa dal gruppo MultiMedica, e nei giorni e mesi scorsi dagli altri importanti gruppi già citati - aggiunge De Rango - al fine di poter assicurare riconoscimento e dignità a tutti i medici che operano nelle aziende sanitarie che aderiscono ad Aiop. Quest'ultima, a tutt'oggi, ha ritenuto di non sottoscrivere il Ccnl pur avendo partecipato a tutte le trattative e avendo condiviso tutta la struttura economica normativa, per poi ritirarsi in fase di firma. Una contingenza, ancora una volta, molto spiacevole, e che non ha al momento trovato risoluzione neanche al tavolo ministeriale convocato in presenza della Conferenza delle Regioni, di una Commissione del ministero della Salute, di Cimop e Aiop il 13 luglio 2021 e che poi non ha avuto seguito".