Multifarmaco-resistenza: una minaccia globale per i malati di cirrosi


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Messaggi chiave

  • La diffusione di infezioni batteriche multifarmaco-resistenti (MDR) è associata a una più alta insorgenza di complicanze e una maggiore mortalità in ospedale nei pazienti con cirrosi.
  •  L’Asia (l’India in particolare) ha la più alta prevalenza di infezioni MDR, mentre l’America la più bassa.

Descrizione dello studio

  • Lo studio prospettico, multicentrico e intercontinentale ha coinvolto i pazienti con cirrosi e infezione batterica o fungina ricoverati in ospedale in 46 centri (15 in Asia, 15 in Europa, 11 in Sud America, 5 in Nord America) tra ottobre 2015 a settembre 2016.
  • I dati demografici, clinici, microbiologici e sul tipo di trattamento erano raccolti al momento della diagnosi e durante il ricovero.
  • I pazienti erano seguiti fino al trapianto di fegato, alla dimissione o alla morte.
  • Le colture microbiologiche e i test di suscettibilità agli antibiotici erano svolti in accordo ai criteri internazionali, e ripetuti nel caso di una seconda infezione.
  • L’endpoint primario era la prevalenza di infezioni MDR o XDR.
  • Gli endpoint secondari erano la morte in ospedale, mortalità a 28 giorni e una serie di complicanze.
  • Fonti di finanziamento: Ministero italiano dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

Risultati principali

  • Dei 1.302 pazienti arruolati, 565 (43%) provenivano dall’Europa, 416 (32%) dall’Asia e 321 (25%) dall’America. Il 69% erano uomini e l’età media era 57±13 anni.
  • La prevalenza globale delle infezioni sostenute da batteri MDR era del 34% (IC95% 31%-37%).
  • C’era una differenza rilevante nella prevalenza delle infezioni MDR e XDR tra le aree geografiche, la più alta in India (73% e 33% rispettivamente) e la più bassa in Nord America (18% e 2%).
  • Fattori di rischio indipendenti per le infezione MDR erano: provenienza dall’India o da altri centri asiatici e dal Sud America, uso di antibiotici per almeno 5 giorni nei 3 mesi precedenti il ricovero in ospedale, precedente esposizione alle cure sanitarie, sito di infezione.
  • L’infezione da batteri MDR era associata a una più alta incidenza di shock settico, lunga durata di degenza ospedaliera, maggior bisogno di organi di supporto e maggiore mortalità in ospedale e a 28 giorni, rispetto all’infezione causata da batteri non-MDR.
  • L’amministrazione di una terapia antibiotica empirica adeguata era indipendentemente associata a un miglioramento in ospedale a alla sopravvivenza a 28 giorni. 

Limiti

  • Alcune aree geografiche, come Africa e Cina, non erano incluse nello studio.
  • Non è stato possibile individuare specifiche resistenze genetiche.

Perché è importante

  • I risultati indicano la necessità di dover adottare strategie antibiotiche empiriche diverse a seconda della regione del mondo, che tengano conto dei fattori di rischio e delle raccomandazioni internazionali.
  • Visto l’aumento della mortalità dei pazienti con cirrosi a causa delle infezioni, è necessario limitare la diffusione dei batteri MDR mentre si ricercano nuovi antibiotici.