Mortalità per mesotelioma peritoneale: la mappa italiana aggiornata


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Uno studio italiano che si colloca all’interno del Piano nazionale di sorveglianza epidemiologica per il mesotelioma maligno (MM) ha identificato 17 comuni nei quali si registra un eccesso di mortalità per mesotelioma peritoneale (MPeM) e 5 diversi cluster di mortalità legata a questo tumore.

“Sappiamo che una delle cause principali del mesotelioma maligno è l’esposizione all’asbesto, ma per quanto riguarda la forma peritoneale di questo tumore i dati sul legame tra asbesto e malattia sono molto variabili” spiegano dalle pagine della rivista Cancer Epidemiology gli autori dello studio, guidati da Amerigo Zona dell’Istituto Superiore di Sanità.

Come ricordano Zona e colleghi, l’ipotesi che l’asbesto possa essere alla base dello sviluppo di MPeM è supportata anche dal fatto che la malattia è molto più frequente negli uomini, storicamente più esposti alla sostanza per motivi professionali. “Inoltre negli uomini sono minori i rischi di una classificazione errata della malattia peritoneale che invece nelle donne potrebbe essere legata a tumore ovarico” proseguono i ricercatori, ricordando anche le difficoltà che si incontrano nel valutare le esposizioni non professionali all’asbesto.

A conti fatti, l’analisi dei dati ha fatto registrare 747 decessi per MPeM (0,10 per 100.000 abitanti), 464 negli uomini e 283 nelle donne (rispettivamente 0,14 e 0,07 per 100.000 abitanti). In 17 comuni, 10 dei quali nelle regioni del Nord, è stato registrato un eccesso di mortalità in almeno un genere e/o nella popolazione generale, mentre l’analisi dei cluster ha individuato 5 aree con eccesso di mortalità.

Questi i cluster identificati: 1) Ticineto, Casale Monferrato, 2) Sestri Levante, 3) Chiuro, Piateda, 4) Cormons, Villesse, Gorizia, Ronchi dei Legionari e 5) Castellammmare di Stabia, Gragnano, Vico Equense, Pompei. “Queste distribuzioni si sovrappongono a volte, ma non sempre, con gli eccessi di mortalità per mesotelioma pleurico e riflettono la distribuzione di attività professionali legate all’esposizione all’asbesto” spiegano gli autori che poi concludono: “I risultati ottenuti suggeriscono di inserire nel programma di sorveglianza nazionale dati di mortalità specifici per i diversi tipi di mesotelioma e identificano aree nelle quali potrebbero essere necessari interventi mirati”.