Molinette Torino, asportato tumore a trachea e bronchi paziente Covid

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Torino, 1 apr. (Adnkronos Salute) - In ospedale per Covid-19, gli viene scoperto un tumore e viente operato e salvato. E’ accaduto alle Molinette di Torino dove per la prima volta al mondo è stata asportata dalle équipe di Pneumologia e di Rianimazione una massa tumorale che ostruiva quasi completamente la trachea ed i bronchi in un giovane paziente Covid positivo con un intervento non invasivo in broncoscopia rigida e supporto Ecmo.

Lunedì scorso - riferiscono dall'ospedale torinese - si è presentato al Pronto soccorso dell’ospedale di Ciriè un giovane paziente che presentava un gravissimo quadro di insufficienza respiratoria, in Covid positività, che ha richiesto l’intubazione in urgenza. Stante la difficoltà connessa al supporto ventilatorio, il paziente è stato trasferito all’ospedale Giovanni Bosco, dove è stato evidenziato come alla base delle difficoltà ventilatorie vi era una massa di quasi 2 centimetri che ostruiva quasi completamente la trachea e impediva, nei fatti, la ventilazione meccanica necessaria per il trattamento dell’insufficienza respiratoria Covid-correlata.  

E' stata quindi allestita un’équipe rianimatoria, coordinata da Sergio Livigni dell’ospedale Giovanni Bosco in collaborazione con lo staff della Città della Salute di Torino, che ha provveduto a connettere il paziente alla circolazione extracorporea (Ecmo) ed a trasferire il paziente alla Rianimazione delle Molinette, diretta da Luca Brazzi. Confermato il sospetto diagnostico, per salvare la vita del giovane si è proceduto all’esecuzione, in urgenza, di una manovra di disostruzione della trachea e dei bronchi coinvolti dalla malattia, con l’utilizzo di broncoscopia rigida, mentre la circolazione extracorporea garantiva idoneo supporto all’insufficienza respiratoria determinata dall’infezione da Covid.

Si tratta del primo caso al mondo in cui tale procedura sia stata eseguita in paziente Covid positivo con tutte le difficoltà correlate alla necessità di ridurre la diffusione dell’infezione nell’ambiente e tra gli operatori. L'intervento non invasivo è stato eseguito venerdì scorso, in regime di sicurezza per gli operatori, presso la Rianimazione universitaria, da Paolo Solidoro broncoscopista della Pneumologia universitaria delle Molinette. L'intervento ha avuto successo liberando le vie aeree dalla massa, così permettendo la sospensione della circolazione extracorporea e l’inizio del progressivo svezzamento dalla ventilazione.