Milano, tra 1.000 giorni Nuovo Policlinico da 200 mln


  • Adnkronos Salute
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Milano, 27 nov. (Adnkronos Salute) - Mille giorni separano Milano dal suo Nuovo Policlinico, annunciato come "il più grande e moderno ospedale nel cuore della città". Un'opera da 201 milioni di euro: 135 ricavati dalla valorizzazione del 'tesoretto' secolare frutto di oltre 500 anni di mecenatismo, attraverso il Fondo Ca' Granda creato ad hoc; 30 stanziati dalla Regione Lombardia e 36 previsti dal ministero della Salute. La prima pietra del nuovo Irccs del centro è stata posata oggi, il cantiere da 23 mila metri quadrati è operativo e adesso parte il conto alla rovescia: i lavori dureranno secondo le attese 1.095 giorni, con termine previsto entro fine 2022 e ingresso del primo paziente nel 2023.

Fra i presenti alla cerimonia, insieme ai vertici della Fondazione, il governatore lombardo Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l'architetto Stefano Boeri, l'arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini. Progettata dallo studio Boeri, la struttura sarà realizzata dal Consorzio stabile Sis. Comprenderà due edifici di 7 piani uniti da un corpo centrale di 3, con accesso a due piani interrati. Sotto un parcheggio da 500 posti auto per dipendenti, pazienti e visitatori. Un'area attrezzata anche per la gestione di eventuali maxi-emergenze.

Antisismico, hi-tech e 'green', costruito con materiali a ridotto impatto ambientale - spiegano da via Sforza - il Nuovo Policlinico avrà 21 sale operatorie e letti di degenza con luci biodinamiche rispettose del ritmo circadiano. Il corpo centrale ospiterà una Galleria pedonale con negozi, servizi, piazza coperta e area espositiva, e sul tetto un grande giardino terapeutico. L'edificio sud sarà dedicato principalmente alla donna, al neonato e al bambino, quello nord concentrerà le attività medico-chirurgiche. Alcune suite per i solventi all'ultimo piano di entrambi gli edifici. Intorno alle nuove costruzioni rimarranno la clinica Mangiagalli con il suo Centro procreazione medicalmente assistita, e il padiglione Guardia-Accettazione con il Pronto soccorso adulti realizzato nel 2015.

"L'obiettivo è sempre stato quello di realizzare un ospedale all'avanguardia, aperto e accessibile non solo ai pazienti e alle loro famiglie, ma a tutta la città. E ora il traguardo è più vicino che mai", assicurano dalla Fondazione Irccs. "Il Nuovo Policlinico non sarà più solo il primo istituto pubblico d'Italia per qualità e quantità della ricerca scientifica prodotta, ma anche un luogo con percorsi di cura dedicati, aree pensate per il relax e per vivere la quotidianità, una Galleria pedonale con servizi e attività commerciali e un parco sopraelevato unico nel suo genere, che costituirà un polmone verde grande come il Duomo di Milano". Su modello della High Line di New York, avrà percorsi di riabilitazione, laboratori di cura dell'orto e aree per pet therapy, yoga e fitness per anziani e donne in gravidanza.

"Dal nostro passato le fondamenta per il nostro futuro", festeggiano il presidente Marco Giachetti e il direttore generale Ezio Belleri. "Oggi si concretizza il sogno di rigenerare il più grande ospedale pubblico al centro della città - dichiara Giachetti - un ospedale che è anche il primo istituto pubblico di ricerca e cura a carattere scientifico ed è la culla da cui sono nati tutti i grandi maestri della medicina. E' un'opera che Milano, la Lombardia e i pazienti aspettano da tempo, così come la aspettano tutti i nostri medici, infermieri e operatori per poter svolgere al meglio le loro funzioni, già eccellenti e fiore all'occhiello della sanità nazionale".

Il presidente si dice "ancora più orgoglioso di questo nuovo Policlinico perché, essendo una Fondazione, abbiamo potuto mettere in campo tante energie su tanti fronti, e ciò ha permesso di finanziare la costruzione del nuovo ospedale con isorisorse grazie alla valorizzazione di quanto è stato donato con generosità dai benefattori e dai filantropi nel corso dei secoli. Questo significa che il nuovo ospedale non peserà quasi per niente sulle tasche dei cittadini", precisa Giachetti. "Oggi, con la posa di questa prima pietra - conclude - restituiamo ai milanesi quanto ci è stato dato nei secoli in maniera innovativa e unica".

"Il nostro non sarà solo un ospedale nuovo - afferma Belleri - ma in prospettiva sarà anche un nuovo modo di rispondere alle esigenze di cura dei pazienti e dei cittadini. Inoltre è il punto di partenza per un'organizzazione e un modo di lavorare rinnovati, perché i principi cardine con cui questo nuovo ospedale è stato concepito sono la sinergia delle risorse e la condivisione delle tecnologie, per ottimizzare i costi e velocizzare i percorsi di cura. Arrivare a questo traguardo è stato possibile grazie allo straordinario lavoro che è stato fatto fino ad oggi, costato impegno e fatica: si tratta di un'opera davvero complessa, ma che stiamo realizzando nel centro della città senza aver interrotto un solo giorno le attività di cura e di ricerca".