Micofenolato mofetile per la sclerosi sistemica: l'esposizione al farmaco mostra una considerevole variazione interindividuale


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Micofenolato mofetile per la sclerosi sistemica: l'esposizione al farmaco mostra una considerevole variazione interindividuale

Uno studio prospettico osservazionale

A cura della Dott.ssa Federica Fraenza

Il micofenolato mofetile (MMF) è stato introdotto nel 1995 come immunosoppressore per la profilassi del rigetto acuto in pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi. Oggi, MMF è anche una terapia consolidata nel trattamento della sclerosi sistemica (SSc). Relativamente al profilo farmacocinetico, MMF assunto per via oraleviene idrolizzatonello stomaco nel metabolita attivo acido micofenolico (MPA) e quindi rapidamente assorbito. L'MPA viene successivamente convertito,nel fegato e nei reni,nel metabolita inattivo MPA-7-O-glucoronide (MPAG) ed escreto nella bile e nelle urine.

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