Meyer Firenze, operato con robot bimbo con malformazione cerebrale

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Firenze, 21 ago. (AdnKronos Salute) - Grazie a un innovativo intervento neurochirurgico neuroendoscopico condotto con l'aiuto del robot stereotassico, i chirurghi dell'ospedale Meyer di Firenze hanno potuto rimuovere su un piccolo paziente di 11 anni una complessa malformazione cerebrale che gli causava gravi crisi epilettiche resistenti alla terapia farmacologica. "Il bambino è stato dimesso in benessere e le crisi epilettiche sono controllate", affermano i medici.

L'intervento chirurgico, durato 8 ore - riferiscono dal Meyer - è stato condotto con l'ausilio di diverse tecniche integrate. Utilizzando un casco stereotassico è stato fatto un piccolo foro nel cranio, attraverso il quale è stata inserita una microtelecamera di 6 mm (tecnicamente un neuroendoscopio) dotata di un sistema laser di coaugulazione e mobilizzata da un braccio robotizzato controllato dal neurochirurgo. In questo modo l'amartoma ipotalamico, malformazione profonda del cervello spesso causa di epilessia farmaco-resistente, è stato disconnesso e in parte distrutto, per circoscrivere e interrompere i circuiti neuronali responsabili delle crisi epilettiche.

L'intervento apre una nuova prospettiva terapeutica nell'ospedale pediatrico fiorentino. "Il robot stereotassico, già utilizzato al Meyer da più di 3 anni per altre procedure stereotassiche di alta complessità come biopsie e impianto di elettrodi cerebrali a scopo diagnostico e terapeutico, si è rivelato estremamente preciso ed efficace anche nelle procedure neuroendoscopiche - spiega Flavio Giordano, responsabile della Struttura Sosoa Neurochirurgia funzionale e dell'epilessia, che ha condotto l'intervento - Questa triplice combinazione robot stereotassico/neuroendoscopio/coagulazione laser potrà in futuro essere applicata anche al trattamento dei tumori cerebrali".