Metanalisi: blinatumomab è sicuro ed efficace nella LLA e nell’LNH

  • Yu J & al.
  • Hematology
  • 01/12/2019

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Una metanalisi suggerisce che blinatumomab, un anticorpo anti-cellule T bispecifico (bispecific T-cell engager, BiTE) è sicuro ed efficace nella leucemia linfoblastica acuta (LLA) e nel linfoma non Hodgkin (LNH) recidivanti/refrattari.
  • Il tasso di risposta risulta maggiore nei pazienti affetti da LLA con carico tumorale inferiore.

Perché è importante

  • I pazienti con LLA o LNH recidivanti/refrattari presentano una prognosi infausta.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 8 studi che comprendevano 729 pazienti con LLA (n=628) e LNH (n=101) refrattari/recidivanti.
  • Finanziamento: The National Key Basic Research Program of China.

Risultati principali

  • Blinatumomab ha ottenuto un tasso aggregato di remissione completa (complete remission, CR)
    • del 45% nei pazienti affetti da LLA (dimensione dell’effetto [effect size, ES] di 0,45; IC 95%, 0,37–0,53) e
    • del 20% nei pazienti affetti da LNH (ES di 0,20; IC 95%: 0,12–0,27).
  • Il tasso di CR era maggiore nei pazienti con blasti midollari
  • Un’anamnesi di trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche (hematopoietic stem cell transplantation, HSCT) non ha influenzato il tasso di CR.
  • Il 23,6% dei pazienti affetti da LLA e il 2,6% di quelli affetti da LNH sono stati sottoposti a HSCT allogenico dopo il trattamento con blinatumomab.
  • Nei pazienti affetti da LLA il tasso di malattia minima residua era del 42% (ES di 0,42; IC 95%, 0,29–0,54).
  • Il tasso aggregato di sindrome da rilascio di citochine di grado ≥3 era del 4% e quello di eventi neurologici del 12%.

Limiti

  • Campione di piccole dimensioni, alta eterogeneità.
  • Il modello a effetti casuali può ridimensionare le discrepanze intrinseche.