Melanoma metastatico: un’età di 70–80 anni favorisce la sopravvivenza con pembrolizumab

  • Bastholt L & al.
  • Eur J Cancer
  • 20/08/2019

  • Brian Richardson, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Secondo uno studio a livello nazionale danese, un’età di 70–80 anni è un fattore prognostico favorevole nei pazienti affetti da melanoma metastatico trattati con pembrolizumab.
  • L’età non è un fattore significativo per la sopravvivenza in caso di terapia con ipilimumab.

Perché è importante

  • La disfunzione immunitaria legata all’età non sembra influenzare l’efficacia degli inibitori del checkpoint immunitario.

Risultati principali

  • Età mediana: ipilimumab, 64,7 anni (intervallo 16,9–87,9 anni); pembrolizumab, 68,9 anni (intervallo 24,6–91,2 anni). 
    • Follow-up mediano rispettivamente di 3,4 e 1,7 anni.
  • Nei pazienti trattati con pembrolizumab un’età di 70–80 anni, rispetto a
  • della sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana, 36,5 vs. 18,8 mesi (HR=0,73; P=0,049);
  • della sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS), 10,3 vs. 5,7 mesi (0,76; P=0,032).
  • Pembrolizumab ha determinato OS (HR=1,16; P=0,54) e PFS (HR=1,16; P=0,45) simili a età ≥80 vs. 
  • Nei pazienti trattati con ipilimumab l’età non era associata in modo significativo all’OS o alla PFS (P>0,05 per tutti i confronti nell’analisi univariata).
  • Disegno dello studio

    • Studio di 1.092 pazienti con melanoma metastatico identificati nel database danese del melanoma metastatico (Danish Metastatic Melanoma Database); 530 hanno ricevuto ipilimumab e 562 sono stati trattati con pembrolizumab.
    • Finanziamento: il database è finanziato da Bristol-Myers Squibb, MSD, Roche e Novartis.

    Limiti

    • Studio con disegno retrospettivo.