Melanoma: la profondità della risposta è predittiva della sopravvivenza con cobimetinib ± vemurafenib

  • Lewis KD & al.
  • Br J Cancer
  • 16/08/2019

  • Brian Richardson, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Una maggiore profondità della risposta (massima riduzione del tumore o tempo alla massima riduzione del tumore) è associata a una sopravvivenza migliore con cobimetinib ± vemurafenib per il trattamento del melanoma metastatico con mutazione V600 di BRAF.
  • I dati riflettono un’analisi aggregata delle sperimentazioni BRIM-2, BRIM-3, BRIM-7 e coBRIM.

Perché è importante

  • I risultati confermano la profondità della risposta come una misura dell’efficacia e ne suggeriscono l’inclusione nei modelli prognostici per il melanoma esistenti.

Risultati principali

  • Una maggiore riduzione massima del tumore era associata a una migliore sopravvivenza complessiva (overall survival, OS; vemurafenib, P=0,0003; cobimetinib + vemurafenib, P=0,0071) e sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS; P
  • Un tempo maggiore alla riduzione massima del tumore era associato a una migliore PFS (P
  • La riduzione massima del tumore e il tempo alla migliore risposta erano maggiori con cobimetinib + vemurafenib rispetto a vemurafenib in monoterapia.
  • Cobimetinib + vemurafenib hanno migliorato la PFS rispetto a vemurafenib in monoterapia (HR: 0,80; P=0,0103).

Disegno dello studio

  • Sono stati inclusi 717 pazienti che hanno ricevuto vemurafenib e 310 pazienti che hanno ricevuto cobimetinib più vemurafenib.
  • Finanziamento: F. Hoffmann-La Roche, Ltd.

Limiti

  • Analisi post hoc.