Melanoma: beneficio discutibile per pembrolizumab con dabrafenib/trametinib

  • Ascierto PA & al.
  • Nat Med
  • 06/06/2019

  • Brian Richardson, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • L’aggiunta di pembrolizumab a dabrafenib/trametinib ottiene un miglioramento numerico della sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) e prolunga la durata della risposta, ma è accompagnata da un tasso più che doppio di eventi avversi di grado 3–5.

Perché è importante

  • Sono necessarie terapie migliori per il melanoma con mutazioni di BRAF, ma questa sperimentazione non ha raggiunto il suo endpoint, ovvero un miglioramento statisticamente significativo della PFS.

Risultati principali

  • La terapia con la tripletta dabrafenib/trametinib/pembrolizumab ha migliorato numericamente la PFS rispetto alla terapia con la doppietta dabrafenib/trametinib (16,0 vs. 10,3 mesi; HR: 0,66; P=0,043), ma non ha raggiunto l’endpoint primario per la significatività statistica (P=0,0025).
  • La terapia con tripletta era associata a una durata maggiore della risposta rispetto alla terapia con doppietta (18,7 vs. 12,5 mesi).
  • La terapia con tripletta era associata a un tasso maggiore di eventi avversi correlati al trattamento di grado 3–5 (58,3% vs. 26,7%).
    • Un paziente che ha ricevuto la terapia con tripletta è deceduto a causa di polmonite.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 2 di 120 pazienti affetti da melanoma con mutazioni di BRAF trattati con dabrafenib/trametinib con pembrolizumab (n=60) o placebo (n=60).
  • Finanziamento: Merck Sharp & Dohme Corp., una sussidiaria di Merck & Co., Inc., Kenilworth, NJ, USA.

Limiti

  • Campione di piccole dimensioni.
  • Periodo di follow-up breve.