Melanoma ad alto rischio: il ctDNA preoperatorio è predittivo della sopravvivenza in uno studio australiano

  • Lee JH & al.
  • Ann Oncol
  • 12/03/2019

  • Brian Richardson, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Il DNA tumorale circolante (ctDNA) rilevabile prima del trattamento chirurgico è associato a una sopravvivenza malattia-specifica (disease-specific survival, DSS) inferiore nei pazienti con melanoma cutaneo in stadio III.

Perché è importante

  • Il marcatore potrebbe aiutare a stratificare i pazienti per la terapia adiuvante.

Risultati principali

  • È stato individuato ctDNA nel 34% dei pazienti nella coorte per l’individuazione e nel 33% di quelli nella coorte di convalida.
  • La positività per ctDNA era associata a un maggiore deposito di melanoma nei linfonodi (P
  • La positività per ctDNA era associata a una DSS inferiore sia nella coorte per l’individuazione (HR: 1,85; P=0,042) sia nella coorte di convalida (HR: 3,02; P=0,025) nell’analisi multivariata.
  • La positività per ctDNA era associata a una sopravvivenza libera da recidiva di metastasi a distanza inferiore nella coorte di convalida (HR: 2,55; P=0,0085), ma non nella coorte per l’individuazione (HR: 1,38; P=0,1593), nell’analisi multivariata.

Disegno dello studio

  • Sono state analizzate le associazioni tra ctDNA preoperatorio ed esiti di 174 pazienti con melanoma in stadio III (119 nella coorte per l’individuazione, 55 nella coorte di convalida) sottoposti a dissezione linfonodale completa.
  • Finanziamento: National Health and Medical Research Council, CLEARbridge Foundation.

Limiti

  • Mancanza di analisi del ctDNA postoperatorio.