Meglio scegliere proteine animali o vegetali?


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Un maggior apporto di proteine vegetali è associato a una piccola ma significativa riduzione della mortalità complessiva e della mortalità per malattie cardiovascolari (CVD) di uomini e donne.
  • Assumere il 3% di energia ricavata da proteine vegetali invece che animali si associa a una diminuzione di circa il 10% della mortalità complessiva, con un effetto protettivo maggiore dato dal rimpiazzo di proteine dell’uovo e della carne rossa.

Descrizione dello studio

  • Lo studio di coorte prospettico ha analizzato i dati di 416.104 partecipanti al US National Institutes of Health–AARP Diet and Health Study dal 1995 al 2011 (57% uomini, età mediana [SD]: uomini 62,2 [5,4] anni, donne 62,0 [5,4]).
  • Informazioni alimentari sono state raccolte al basale con un questionario sulla frequenza di consumo dei diversi alimenti, che ha incluso l’apporto di proteine vegetali e animali.
  • Sono stati calcolati gli HR e le differenze di rischio assoluto a 16 anni sulla mortalità complessiva e causa-specifica.
  • Fonti di finanziamento: Intramural Research Program del US National Institutes of Health (NIH).

Risultati principali

  • Durante 16 anni di follow-up, con 6.009.748 anni-persona di osservazione, si sono verificati 77.614 decessi (18,7%; 49.297 uomini e 28.317 donne).
  • Dopo aver aggiustato per diversi importanti fattori clinici e altri fattori di rischio, un maggior apporto di proteine vegetali è stato associato a una ridotta mortalità complessiva in entrambi i sessi (P
  • HR per 1 SD di 0,95 per uomini (IC 95% 0,94-0,97) e donne (0,93-0,96), con differenza di rischio assoluto aggiustata per 1 SD rispettivamente di −0,36% e −0,33%;
  • HR per 10 g/1000 kcal di 0,88 per uomini e 0,86 per donne, con differenza di rischio assoluto aggiustata per 1 SD rispettivamente di −0,95% e −0,86%.
  • L’associazione tra mortalità complessiva e apporto di proteine vegetali è stato simile nei sottogruppi basati su fumo, diabete, consumo di frutta, uso di integratori di vitamine, e stato di salute auto-dichiarato.
  • La sostituzione del 3% di energia di proteine animali con proteine vegetali è stato inversamente associato alla mortalità complessiva (rischio diminuito del 10% in uomini e donne) e mortalità per CVD (rischio minore rispettivamente dell’11% e del 12%).
  • La minor mortalità complessiva era riconducibile soprattutto alla sostituzione delle proteine dell’uovo (rischio minore del 24% e 21%) e della carne rossa (rischio minore del 13% e del 15%).
  • Limiti dello studio

    • Possibili errori di misurazione dati dall’uso del questionario.
    • Analisi basate su una sola valutazione alimentare.
    • Partecipanti soprattutto bianchi non ispanici.

    Perché è importante

    • Viene data molta enfasi all’importanza sulla salute delle diete ad alto contenuto di proteine, ma gli effetti a lungo termine sulla mortalità di differenti fonti di proteine sono stati esaminati in pochi studi basati sulla popolazione e restano da chiarire.
    • I risultati, insieme a quelli di studi precedenti, forniscono la prova che cambiare la fonte di proteine, scegliendo quella vegetale, può promuovere la salute e la longevità.