Medico di famiglia e geriatra insieme per l’anziano politrattato


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Una valutazione geriatrica, seguita da una revisione della terapia da parte del geriatra in collaborazione con il medico di famiglia migliora la qualità di vita legata alla salute (HR-QoL) nel paziente anziano in polifarmacoterapia.
  • La discussione tra le due figure professionali è fondamentale sia per migliorare l’appropriatezza delle scelte terapeutiche, sia per proseguire il follow-up.
  • Tale approccio, che unisce i punti di forza di medicina di famiglia e geriatria, rappresenta un modello di cura positivo in questa popolazione.

Descrizione dello studio

  • Nello studio randomizzato e in singolo cieco sono stati reclutati medici di famiglia norvegesi e i loro pazienti idonei all’arruolamento.
  • I pazienti erano anziani con età uguale o superiore a 70 anni, residenti a casa, in terapia con almeno 7 farmaci.
  • Il gruppo controllo ha ricevuto le cure standard.
  • Per il gruppo intervento erano previste: valutazione clinica geriatrica e revisione del piano terapeutico; incontro tra geriatra e medico di famiglia e infine follow-up clinico.
  • L’esito primario era la HR-QoL valutata con il questionario 15D alla settimana 16.
  • Gli esiti secondari includevano modifiche nell’appropriatezza terapeutica, funzione fisica e cognitiva, uso dei servizi sanitari e mortalità.
  • Fonte di finanziamento: Consiglio delle ricerche norvegese.

Risultati principali

  • A 16 settimane, il punteggio medio nel questionario 15D al basale era di 0,698 (basale 0,708) nel gruppo intervento e di 0,655 (basale 0,714) nel gruppo controllo.
  • La differenza stimata tra i gruppi è stata di 0,045 (P=0,03) a sottolineare il maggiore miglioramento nella HR-QoL ottenuto grazie all’intervento.
  • L’effetto positivo dell’intervento è stato osservato anche in diversi test cognitivi e fisici.
  • L’intervento ha portato a maggiori modifiche al piano terapeutico (interruzioni di trattamento, riduzioni dei dosaggi, inizio di nuove terapie).

Limiti dello studio

  • L’intervento utilizzato è complesso e non del tutto standardizzato.
  • La valutazione geriatrica è stata effettuata da un unico medico.
  • Non è stato possibile effettuare uno studio in cieco per il paziente.
  • Le raccomandazioni del geriatra riguardavano solo l’uso dei medicinali.

Perché è importante

  • La polifarmacoterapia è molto comune nei pazienti anziani ed è spesso associata a esiti di salute negativi.
  • Mancano attualmente metodi chiari per aiutare i medici a gestire regimi farmacologici complessi e mancano informazioni su quali esiti valutare a questo scopo.
  • L’effetto sulla HR-QoL potrebbe essere un parametro importante per scegliere la migliore strategia farmacologica.
  • La collaborazione tra geriatra, che valuta l’aspetto clinico e farmacologico, e medico di famiglia, fondamentale per il follow-up, potrebbe aiutare a ottimizzare gli effetti degli interventi in questi pazienti.