Medici S.Camillo Roma minacciano proteste contro gestione pandemia

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Roma, 8 lug. (Adnkronos Salute) - I medici dell'ospedale San Camillo di Roma minacciano proteste contro la gestione di Covid-19, evidenziando che "il perdurare della pandemia, con costante periodico incremento dei casi tra pazienti e personale sanitario, non ci permette di uscire dalla condizione di emergenza".

"Ad oggi - denunciano Marco Colasanti, segretario Anaao azienda San Camillo, e Sandro Petrolati, vice segretario aziendale - ci viene richiesto di coprire reparti Covid e non Covid allo stesso tempo, mettendo a rischio il personale e i pazienti. Ci viene altresì chiesto di aprire nuovi posti di rianimazione Covid senza un corrispondente aumento del personale sanitario". Per i rappresentanti sindacali, "tutto questo è inaccettabile e ingiustificabile. Non si può e non si deve mettere sulle spalle del solo personale sanitario il peso della crisi pandemica".

“Si sta tentando di nascondere una situazione di crisi e di emergenza, e questo non possiamo permetterlo - proseguono Colasanti e Petrolati - L'apertura costante di posti Covid determinerà necessariamente una riduzione delle prestazioni sanitarie del nostro ospedale. Le possibilità sono due: o si decide di passare a uno stato di emergenza e pertanto ci si prende la responsabilità di bloccare altre linee di cura e di assumere in modo diretto personale medico e infermieristico, oppure, se emergenza non è, non ci può essere chiesto di fare l'ordinario e contemporaneamente gestire la pandemia. Delle due strade ne va scelta una. Siamo pronti ad utilizzare ogni forma di protesta perché questo sistema non diventi la normalità".