Medici internisti condannano attacco a Ucraina, 'pronti a supportare colleghi'

  • Univadis
  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 9 mar. (Adnkronos Salute) - La Fadoi, società scientifica di medicina interna, "condanna l’aggressione dell’Ucraina ed è vicina ai colleghi che stanno lottando per curare le vittime della guerra e ai tantissimi colleghi russi, medici, infermieri e operatori sanitari, che hanno pubblicato una struggente e coraggiosa lettera sul British Medical Journal. 'La nostra missione è salvare le vite umane. È difficile immaginare una professione più umana di quella del medico, scrivono i colleghi russi'".

"I medici - sottolinea la Fadoi - non possono che essere contro la guerra. E dopo la pandemia Covid una nuova guerra vede di nuovo i medici in prima linea. Vale la pena ricordare in questo momento storico che due medici, lo statunitense Bernard Lown e il russo Yevgeniy Chazov, si impegnarono per la prevenzione della guerra nucleare, creando l’associazione International Physicians for the Prevention of Nuclear War (Ippnw), convinti che il loro impegno comune per la sopravvivenza pesasse di più delle ideologie che li dividevano. Lown e Chazov per questa iniziativa furono insigniti del premio Nobel per la pace, nel 1985. Forse verrà proprio dai medici di tutto il mondo la forza per vincere questa nuova terribile sfida contro l’umanità".

"Come componenti del Comitato esecutivo, a nome degli internisti italiani della Fadoi, facciamo nostre le parole degli Ordini dei medici italiani e spagnoli e accogliamo l’invito della Federazione europea di medicina interna di metterci a disposizione, chiedendo agli internisti ucraini di contattare la Fadoi (segreteria@fadoi.org) e l’Efim (info@efim.org) per ogni richiesta o necessità", conclude la Federazione.