Medici famiglia, 'valanga di domande su booster aggiornato, pochi lo fanno'

  • Univadis
  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 14 set. (Adnkronos Salute) - "Tanti tanti pazienti, ma anche colleghi, ci tempestano di domande sui vaccini" anti-Covid "aggiornati, quelli approvati la settimana scorsa e quelli che arriveranno a brevissimo. C'è stato un problema di comunicazione su questo tema, è inutile girarci intorno". A fare il punto all'Adnkronos Salute è Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale vicario della Fimmg, la Federazione italiana dei medici di famiglia, a pochi giorni dall'avvio delle prenotazioni per il richiamo con i vaccini aggiornati a Omicron 1 e il possibile via libera oggi dell'Aifa ai vaccini adattati a Omicron Ba.4 e Ba.5.

"Io dico che non c'è vaccino vecchio o nuovo - rimarca Bartoletti - Ma comunque ad oggi non è che c'è la fila fuori l'ambulatorio per fare il richiamo. Tantissime persone hanno fatto la malattia tra giugno e luglio, quindi ora non possono fare il booster perché devono passare i 120 giorni. Qui andrebbe chiarito che il problema non è quarta o quinta dose, ma che il richiamo con il vaccino aggiornato lo devono fare le persone, anziane e no, che hanno altre malattie o un sistema immunitario deficitario. Queste non devono aspettare l'ultimo aggiornamento".