Medici e sanitari ucraini in arrivo possono esercitare in Italia, al via deroga

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Milano, 22 mar. (Adnkronos Salute) - Un decreto legge per permettere temporaneamente ai medici e ai sanitari ucraini in arrivo in Italia di esercitare la loro professione e di essere reclutati in strutture del Paese. Dall'entrata in vigore del provvedimento, pubblicato in Gazzetta ufficiale ieri 21 marzo, e fino al 4 marzo gli operatori potranno usufruire di una deroga al riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie. Sarà "consentito l'esercizio temporaneo delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario", si legge nel decreto, "ai professionisti cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 che intendono esercitare nel territorio nazionale, presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private, una professione sanitaria o la professione di operatore socio-sanitario in base a una qualifica professionale conseguita all'estero regolata da specifiche direttive dell'Unione europea".

Le strutture sanitarie interessate "possono procedere al reclutamento temporaneo di tali professionisti, muniti del Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati, con contratti a tempo determinato o con incarichi libero professionali, anche di collaborazione coordinata e continuativa". Le strutture sanitarie "forniscono alle regioni e alle province autonome sul cui territorio insistono, nonché ai relativi Ordini professionali, i nominativi dei professionisti sanitari reclutati ai sensi del presente articolo".