Malattie infiammatorie intestinali: infliximab inferiore alle aspettative nel mondo reale


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nonostante l’uso diffuso soprattutto nei pazienti con malattia di Crohn (MC), l’immissione in commercio di infliximab non ha determinato le riduzioni attese nei tassi di ricoveri ospedalieri e resezioni intestinali legati a malattie infiammatorie intestinali (IBD).
  • Questi risultati potrebbero essere in buona parte spiegati dall’utilizzo non corretto di infliximab in pazienti con MC e nel suo basso utilizzo nei pazienti con colite ulcerosa (CU).
  • Studi ad hoc possono aiutare a comprendere le ragioni di questo fallimento e a definire strategie per migliorare l’efficacia della terapia nel mondo reale.

Descrizione dello studio

  • Usando dati di amministrazione sanitaria, sono stati valutati adulti con MC e CU residenti in Ontario, Canada tra il 1995 e il 2012.
  • Attraverso un disegno a serie temporali interrotte con analisi di regressione segmentata è stato valutato l’impatto dell’introduzione di infliximab sui tassi di ricoveri ospedalieri legati a IBD, resezioni intestinali e costi per il sistema di pagamento pubblico nel corso di 10 anni in pazienti con MC e 5 anni in pazienti con CU.
  • Fonte di finanziamento: University of Ottawa e Canadian Institutes of Health Research.

Risultati principali

  • Rispetto a quanto atteso in assenza di infliximab, l’immissione del farmaco sul mercato non ha portato a una riduzione significativa nei tassi di ricovero in ospedale (OR all’ultimo quarto di osservazione 1,06) o di resezioni intestinali (OR 1,10) legati a MC o nei tassi di ricovero in ospedale (OR 1,22) o colectomie (OR 0,933) per CU.
  • Andamenti simili sono stati osservati negli utilizzatori di infliximab, ad eccezione dei tassi di ricovero in ospedale che si sono ridotti in modo sostanziale nei pazienti con CU dopo l’introduzione del farmaco sul mercato (OR 0,515).
  • Dopo la commercializzazione di infliximab, i costi pubblici del farmaco sono triplicati rispetto alle tendenze attese nei pazienti con MC (OR 2,98), facendo pensare a una importante penetrazione di mercato in questo gruppo, ma non tra i pazienti con CU, per i quali le spese non si sono modificate in modo significativo (OR 1,06).

Limiti dello studio

  • L’analisi di sottogruppo ha valutato solo i casi nei quali infliximab è stato finanziato da fondi pubblici.

Perché è importante

  • Diversi studi randomizzati e controllati hanno dimostrato l’efficacia degli anticorpi anti-TNFa nelle malattie infiammatorie intestinali da moderata a grave, con riduzioni dei ricoveri ospedalieri e degli interventi chirurgici.  
  • Mancano studi che confermino l’efficacia di questa strategia terapeutica nel mondo reale.