Malattie infiammatorie intestinali: azatioprina e pancreatite acuta in età pediatrica


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Messaggi chiave

  • Nella popolazione pediatrica con malattie infiammatorie intestinali (IBD), l’uso di azatioprina si associa a un aumento di quasi 6 volte del rischio di pancreatite acuta nei primi 90 giorni dopo l’inizio del trattamento.
  • Serve un monitoraggio continuo e stretto del trattamento in questa popolazione.
  • Il rischio di pancreatite deve essere preso in considerazione nel momento della scelta della migliore strategia terapeutica.

Descrizione dello studio

  • Lo studio di coorte si è basato sui dati dei registri nazionali in Svezia (2006-2016) e Danimarca (2000-2016).
  • Utilizzando i registri ospedalieri sono stati identificati tutti i pazienti di età inferiore a 18 anni con IBD.
  • Mediante propensity score sono stati appaiati in rapporto 1:1 episodi incidenti di utilizzo di azatioprina e nessun utilizzo di tiopurine, tenendo conto di caratteristiche sociodemografiche, comorbilità, trattamento precedente, indicatori di gravità di malattia e utilizzo del sistema sanitario.
  • Sono stati identificati i casi di pancreatite acuta incidente (diagnosi medica con codice K85 nell’ICD-10) nei 90 giorni successivi all’inizio del trattamento attraverso registri ambulatoriali e ospedalieri.
  • Fonte di finanziamento: Swedish Research Council, Frimurare Barnhuset Foundation, Åke Wiberg Foundation.

Risultati principali

  • Nell’analisi sono state incluse 3.374 coppie. Le caratteristiche basali nelle due coorti risultavano ben bilanciate.
  • Nei primi 90 giorni dopo l’inizio del trattamento con azatioprina si sono verificati 40 eventi di pancreatite acuta (tasso di incidenza: 49,1 eventi per 1.000 anni-persona) rispetto a 6 eventi nel gruppo che non assumeva tiopurine (8,4 eventi per 1.000 anni-persona).
  • L’uso di azatioprina è stato associato a un aumento del rischio di pancreatite acuta (rate ratio di incidenza: 5,82; differenza assoluta: 1,0 evento per 100 pazienti) nel periodo di rischio di 3 mesi.

Limiti dello studio

  • Non è possibile escludere la presenza di fattori confondenti residui.
  • L’analisi si è basata sul presupposto che i farmaci prescritti siano stati assunti.

Perché è importante

  • Le IBD sono tra le condizioni croniche più comuni in età pediatrica.
  • Le tiopurine, in particolare azatioprina, sono molto utilizzate per il trattamento delle IBD pediatriche.
  • Negli adulti con IBD è stata osservata un’associazione tra azatioprina e aumento del rischio di pancreatite acuta, ma i dati nella popolazione pediatrica sono scarsi.