Malattie infiammatorie croniche intestinali nei bambini e inibitori di TNFα


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggio chiave

  • In una coorte di pazienti pediatrici con malattie infiammatorie croniche intestinali (inflammatory bowel diseases, IBD) non è stata trovata un’associazione tra l’uso di un inibitore di TNFα (iTNFα) e il rischio di infezioni gravi.

 

Descrizione dello studio

  • Analizzando i registri nazionali danesi (periodo 2007-2016) sono stati identificati 2.817 pazienti pediatrici (
  • Il follow-up è stato suddiviso in episodi con uso di iTNFα nell’anno precedente ed episodi senza uso di iTNFα.
  • L’esito primario era un’infezione grave (un’infezione che aveva richiesto il ricovero ospedaliero).
  • L’analisi statistica è stata fatta usando modelli di Cox a rischi proporzionali e corretta (propensity score weighting) per caratteristiche demografiche, comorbilità, storia di trattamento, uso dell’assistenza sanitaria, indicatori di severità della malattia.
  • Fonte di finanziamento: Swedish Research Council, Frimurare Barnhuset Foundation, Åke Wiberg Foundation.

 

Risultati principali

  • Sono stati identificati 618 episodi in cui era stato usato un iTNFα e 2925 episodi senza uso di iTNFα.
  • Nella maggior parte dei casi (90%) era stato usato l’infliximab.
  • L’incidenza di infezioni gravi era 54,6 eventi per 1000 anni-paziente per gli episodi in cui era stato utilizzato un iTNFα e 61,9 eventi per 1000 anni-paziente per gli episodi senza uso di iTNFα.
  • L’HR di infezioni gravi associato all’uso di iTNFα era 0,81 (95%CI 0,54-1,21).

 

Limiti dello studio

  • Il numero di episodi in cui era stato usato un iTNFα è ristretto.

 

Perché è importante

  • Negli adulti, l’inibizione di TNFα può favorire l’insorgenza di infezioni gravi, ma i dati nella popolazione pediatrica scarseggiano.
  • Questo studio mostra che nei bambini l’uso di iTNFα non è associato a un aumentato rischio di infezioni.
  • I risultati dello studio sono utili per le decisioni riguardo alla terapia nella pratica clinica pediatrica.
  • Ulteriori ricerche dovrebbero analizzare più in dettaglio il rischio per fasce d’età e infezioni sito-specifiche.