Malattie apparato digerente, Gemelli Roma festeggia 5 anni del Cemad

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Roma, 4 nov. (Adnkronos Salute) - Oltre 40mila visite ambulatoriali e 20mila ecografie eseguite ogni anno. Ma anche 25mila prestazioni endoscopiche, 5mila delle quali interventistiche, più di 40 medici, oltre 50 infermieri, 10 assistenti di front e back office. Sono alcuni numeri del Centro malattie dell’apparato digerente (Cemad) della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs che oggi festeggia i suoi cinque anni di vita. Lo comunica la Fondazione in una nota.

La struttura specializzata nel campo delle malattie dell’apparato digerente è diretta da Antonio Gasbarrini, dal primo novembre Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica e direttore del Dipartimento Scienze mediche e chirurgiche. “Il Cemad – ricorda Gasbarrini - è una scommessa iniziata sei anni fa, dopo un incontro con il professor Emanuele di Fondazione Roma, che è sempre stato un visionario, stimolato da nuove sfide. All’epoca gli proposi di lanciare un centro di Gastroenterologia ‘orizzontale’ che potesse seguire l’intero percorso dei pazienti con malattie dell’apparato digerente. Fondazione Roma decise di sostenere questo progetto e in breve tempo è stato costruito da zero l’enorme centro ambulatoriale e di day-hospital, secondo i più moderni criteri di follow-up di un paziente, nell’area una volta occupata dalla vecchia rianimazione del Gemelli, una struttura obsoleta dei primi anni ’70”.

Oggi è “uno dei giorni più felici della mia vita – commenta il presidente onorario della Fondazione Roma, Emmanuele F.M. Emanuele -. L’incontro con Gasbarrini mi ha consentito di stare concretamente vicino al Gemelli e la sua intuizione del Cemad, da me subito sposata, è diventata realtà e un’eccellenza di livello internazionale. Oggi insomma è il giorno della felicità per la conferma di questa intuizione di Gasbarrini che abbiamo contribuito a realizzare”. “Il Cemad è il progetto più emblematico di Fondazione Roma – sottolinea Franco Parasassi, presidente di Fondazione Roma - perché lo abbiamo seguito passo per passo dall’inizio, collaborando attivamente alla sua progettualità. Dopo la Nutrition Hall, abbiamo sostenuto la realizzazione del blocco ecografico, poi di quello endoscopico e infine della sala ibrida, tutti elementi che hanno fatto del Cemad un successo internazionale. Ma intendiamo continuare a sostenere questo progetto, rinnovando continuamente i device e le strumentazioni tecnologiche”.

Secondo Marco Elefanti, direttore generale di Fondazione Policlinico Gemelli, il Cemad “è la sintesi ideale di come dovrebbe concretizzarsi l’eccellenza nell’offerta sanitaria. La grande competenza clinica, certificata anche dal posizionamento ai primi posti nei ranking internazionali dei ‘best hospital’, qui si coniuga con l’innovazione tecnologica e con le cure più d’avanguardia. E l’attenzione riservata al paziente si coglie già dalla Nutrition Hall, dove i contenuti che scorrono sui grandi ledwall trasformano l’attesa in preziosa e piacevole educazione sanitaria”.

Al Centro per le malattie dell’apparato digerente si accede direttamente dall’esterno del Policlinico Gemelli. Ad accogliere i visitatori la ‘Nutrition Hall’, una sala d’attesa con 150 sedute. “Qui, mentre attendono di fare il loro percorso diagnostico - spiega Gasbarrini – le persone vengono accolte e ricevono una serie di informazioni dai ledwall posizionati sulle pareti. I temi trattati sono numerosi in oltre 100 ore di video con informazioni sugli esami da fare per la diagnosi delle varie patologie, sulle ultime novità della diagnostica e su una serie di progettualità collaterali alla medicina in senso stretto, come ad esempio leggere un’etichetta alimentare, cosa sono le microplastiche, come l’inquinamento dell’ambiente può influenzare la salute degli animali o la salubrità della frutta e verdura che poi consumiamo”. L’attesa, insomma, “trasformata in strumento di prevenzione e terapia, attraverso l’informazione. Ma non solo. Ci è stato concesso il privilegio di poter proiettare su questi maxischermi anche il grande patrimonio artistico di Fondazione Roma. Così, opere d’arte di grande valore, ci aiutano ad illustrare messaggi legati alla nutrizione, in un sincretismo di arte, medicina e cibo con il quale vengono veicolate in maniera più impattante tante informazioni, dai rischi dell’alcol, all’importanza dell’acqua".

E in occasione dei 5 anni del Cemad è stata inaugurata anche l’ala sinistra del Centro, appena ristrutturata, dedicata alle malattie epato-bilio-pancreatiche e tutti gli ambulatori dedicati alle malattie rare in gastro-enterologia. “Un settore, quello delle malattie rare - conclude Gasbarrini - al quale teniamo molto. Sono al momento oltre 1.400 le persone affette da oltre 40 malattie rare diverse, seguite presso il Centro. Uno sforzo importante dedicato anche a queste persone che faticano a trovare una diagnosi, una risposta e un’assistenza adeguata alla loro patologia”.