Macroematuria e tipo di trattamento anticoagulante


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • I pazienti in terapia con anticoagulanti orali diretti (DOAC) che arrivano in pronto soccorso (PS) per macroematuria hanno un tasso di ricovero ospedaliero inferiore e una durata della degenza in ospedale più breve rispetto ai pazienti che assumono antagonisti della vitamina K (VKA).
  • I tassi di ricovero in terapia intensiva (ICU), la durata della degenza in PS e la mortalità in ospedale non sono risultate significativamente diverse tra i tipi di trattamento.
  • Non c’è differenza tra i pazienti in terapia con DOAC e coloro che non assumono anticoagulanti.

Descrizione dello studio

  • Lo studio retrospettivo è stato condotto nel pronto soccorso di un ospedale universitario di Berna in Svizzera.
  • Sono stati inclusi i pazienti ammessi tra il 2013 e il 2016 con una diagnosi di macroematuria.
  • Outcome primario: tasso di ricovero ospedaliero .
  • Oucome secondario: ammissione in ICU, durata della degenza in PS, mortalità in ospedale.
  • I pazienti in terapia con DOAC sono stati confrontati con quelli in terapia con VKA e quelli che non prendevano anticoagulanti.

Risultati principali

  • Sono stati inclusi 811 pazienti: 53 (6,5%; età media 77 [65-85] anni) in terapia con DOAC, 85 (10,5%; età media 73 [66-80] anni) con VKA e 673 (83,0%; età media 52 [33-71] anni) senza nessun anticoagulante.
  • In analisi multivariate aggiustate per diversi confondenti, ci sono stati meno ricoveri ospedalieri e LOS più brevi nei pazienti con DOAC rispetto a quelli con VKA (rispettivamente: OR 2,3; IC 95% 1,1-4,9; P=0,028; e rapporto media geometrica 2,2; IC 95% 1,3-4; P=0,006).
  • Gli outcome secondari non sono stati associati in modo significativo ai gruppi di anticoagulanti.
  • Non c’è stata differenza tra il gruppo di pazienti con DOAC e quello senza anticoagulanti.

Limiti dello studio

  • Studio retrospettivo.
  • Ammissioni in ED di un solo centro.

Perché è importante

  • L’ematuria è responsabile di fino a 1/3 delle emergenze urologiche e fino a 2/3 dei pazienti riporta di assumere anticoagulanti.
  • La macroematuria visibile è difficile da controllare e pericolosa per la vita soprattutto nei pazienti che assumono anticoagulanti, ma è poco conosciuta in caso di DOAC.
  • I risultati potrebbero aiutare i medici nella scelta della terapia anticoagulante per i pazienti a rischio di ematuria e contribuire a ridurre l'onere finanziario del sistema sanitario derivante da complicanze emorragiche.