Lombardia, via libera alla legge sui caregiver familiari

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Milano, 22 nov. (Adnkronos Salute) - Sostenere e valorizzare la figura del caregiver familiare, la persona che per scelta volontaria assiste e si prende cura di un parente infermo o disabile. E' l'obiettivo della legge approvata oggi all'unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia. "Siamo la prima Regione d'Italia a dotarsi di una legge che riconosce e valorizza i caregiver familiari - dichiara Emanuele Monti (Lega), presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali - Anche in questo caso la Lombardia ha dimostrato di essere un esempio virtuoso per le altre Regioni. Sono sicuro che il ministro alla Famiglia, Alessandra Locatelli, che ha già dimostrato tantissima attenzione a questo tema nelle vesti di assessore regionale, si farà carico di dare voce ai caregiver anche a livello nazionale".

"Con questo provvedimento - afferma la relatrice Simona Tironi (Forza Italia), vice presidente della Commissione Sanità - Regione Lombardia compie un primo, importante passo per valorizzare una figura diffusa e sempre più indispensabile. Una figura che nel 90% dei casi è donna e vive annullando le proprie ambizioni per sostenere e migliorare la qualità di vita dell'assistito. Finalmente ora questa figura potrà contare su un riconoscimento istituzionale: un tassello normativo importante su cui nei prossimi mesi continueremo a lavorare per migliorare le condizioni di vita del caregiver, potenziare la sua formazione, favorire sempre di più la conciliazione vita-lavoro e l'eventuale reinserimento lavorativo".

Il testo della legge - spiega una nota del Pirellone - è il frutto di oltre 3 mesi di sedute del gruppo di lavoro della Commissione Sanità coordinato da Tironi, che ha preso in considerazione i tre progetti di legge depositati da Partito democratico, Fi e Lega, poi abbinati, l'iniziativa popolare #iosonocargiver e le due proposte di legge al Parlamento promosse da Pd e da Luigi Piccirillo, consigliere del Gruppo Misto. Il documento, in 9 articoli, definisce ambiti e competenze del caregiver all'interno del sistema dei servizi pubblici e privati; stabilisce le funzioni di Regione e Comuni per assicurare sostegno e affiancamento al caregiver nello svolgere assistenza qualificata, sulla base di un attestato di competenza, anche avvalendosi di specifici percorsi formativi. Attenzione viene inoltre rivolta all'inserimento lavorativo del caregiver, una volta terminata la propria attività di cura. Nei limiti delle risorse disponibili, la Regione prevede forme di sostegno economico per l'adattamento domestico, l'abbattimento delle barriere architettoniche, la fornitura di ausili e presidi, la stipula di polizze calmierate a favore dei caregiver e percorsi di supporto psicologico, promuovendo forme di collaborazione con i soggetti istituzionali e il Terzo settore. Lo stanziamento iniziale per il prossimo triennio è di circa 900mila euro.

L'Assemblea lombarda ha anche approvato alcuni emendamenti a firma dei consiglieri Piccirillo ed Elisabetta Strada (Lombardi civici europeisti) in merito ai temi della formazione, della politica attiva del lavoro e del riconoscimento della qualifica per genitori con figli minori. 

"La famiglia è da sempre il punto di riferimento primario della società lombarda - commenta Alessandro Fermi, presidente del Consiglio regionale - e questa è una legge pensata e voluta proprio per la famiglia e per chi in famiglia si sacrifica per garantire amore e vicinanza ai propri cari in difficoltà e bisognosi di assistenza. Sostenere e supportare la figura del caregiver, pertanto, vuole dire innanzitutto tutelare le famiglie". Per Samuele Astuti del Pd, proponente del pdl abbinato, "la legge è un primo tassello importante", ma "ora bisogna dare concretezza a quanto scritto nella norma. Prima di tutto - precisa - serve una legge nazionale, perché la Regione non ha le competenze per legiferare su tutta la materia e anche attraverso i nostri parlamentari ci attiveremo per sollecitare il Governo in tal senso", assicura.

"I caregiver familiari - rimarca ancora Monti - sono una forma straordinaria di welfare di comunità che a titolo gratuito e non professionale prestano assistenza ai malati e ai disabili in un'ottica di relazione affettiva o familiare. La legge approvata oggi intende valorizzarli, dare loro voce e metterli al centro di un sistema che deve necessariamente essere sempre più sinergico nei rapporti fra strutture sociosanitarie e famiglia". Per questo il pdl "è frutto di un percorso condiviso al quale hanno partecipato attivamente anche le associazioni dei familiari". Il presidente della Commissione Sanità ricorda che "nella maggior parte dei casi i caregiver sono persone che dopo una notte insonne, trascorsa ad assistere il proprio familiare, si svegliano e vanno a lavorare. Abbiamo riscontrato il bisogno e il dovere di dare loro risposte e di intervenire legislativamente in tal senso". Il gruppo Lega evidenzia che "importante sarà anche il ruolo dei Comuni che con i propri servizi sociali garantiranno l'affiancamento necessario al caregiver per svolgere un'assistenza qualificata e appropriata".