Lombardia, 'strumento ad hoc valorizzerà patrimonio artistico ospedali'

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Milano, 10 giu. (Adnkronos Salute) - Entro un anno la Regione Lombardia attiverà "uno strumento specifico per gestire e valorizzare il patrimonio artistico dei luoghi di cura" del territorio. Lo ha annunciato Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, oggi al Pirellone durante il workshop 'Tutelare la bellezza per promuovere la persona', promosso da Monti con il patrocinio della Fondazione Irccs Ca' Granda di Milano, dell'Academia Cremonensis e in collaborazione con Ats Insubria.

"Il patrimonio culturale e artistico può aiutare a costruire il benessere psicofisico delle persone e risulta efficace anche nei percorsi di prevenzione e cura", hanno evidenziato i relatori. "Il rapporto tra arte e cura - ha sottolineato Monti - è centrale in una visione globale del benessere del paziente. Nella recente legge di riordino del sistema sanitario lombardo abbiamo dedicato grande attenzione a questo tema, a partire da una capillare ricognizione dell'immenso patrimonio artistico detenuto dagli ospedali lombardi". Ed "entro 12 mesi - ha anticipato l'esponente della Lega - ci doteremo di un apposito strumento operativo per gestire e valorizzare al meglio questi asset, in modo che possano essere funzionali ai processi di cura".

Un recente report dell'Organizzazione mondiale della sanità, intitolato 'Il valore delle arti sul benessere e la salute' - ricordano Consiglio regionale lombardo - affronta proprio il tema dei rapporti tra processi di cura e valorizzazione del patrimonio culturale, evidenziando le molteplici e positive sinergie tra arte e cura delle persone non solo sul piano psicologico, ma anche sotto il profilo fisico. Il benessere della persona viene sempre più inteso dalla medicina moderna in una prospettiva multidimensionale che renda ragione della straordinaria complessità dell'essere umano, in cui elementi fisici e psicologici sono fortemente interconnessi. L'arte si avvale di potenzialità comunicative uniche, capaci di superare i codici linguistici, i particolarismi geografici, gli strumenti culturali della propria epoca, per attingere a una dimensione universale. Si presta dunque in modo straordinario a fungere come strumento sui generis di cura e come generatore di benessere per qualsiasi tipo di paziente.

Sul ruolo dell'arte come espressione piena della persona umana e della bellezza come causa di benessere psicofisico - si legge in una nota da Palazzo Pirelli - si è soffermato in particolare monsignor Giovanni Emidio Palaia, accademico pontificio e docente alla Lumsa di Roma, mentre Francesca Lecci della Sda Bocconi ha analizzato il ruolo ormai centrale dei beni immateriali tra cui l'arte e la bellezza nei processi di management sanitario. Marco Giachetti, presidente della Fondazione Irccs Ca' Granda, ha illustrato invece il rapporto tra arte e cura nella storia di Milano, di cui la Ca' Granda, voluta da Francesco Sforza alla metà del XV secolo, è il simbolo più imponente.

Al termine dell'incontro, Monti ha consegnato a monsignor Palaia una scultura che riproduce il simbolo della rosa camuna come segno di ringraziamento per la sua visita in Consiglio regionale e una copia del volume celebrativo dei 60 anni del Pirellone.