Lombardia, al via 'maratona' Consiglio regionale per esame riforma

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Milano, 10 nov. (Adnkronos Salute) - Ha preso il via questa mattina presso il Consiglio regionale della Lombardia la 'maratona' dedicata all'esame e alla discussione del progetto di legge di riforma della sanità, che modifica la legge n. 33 del 2009. Sono previste sedute ogni giorno, esclusi sabato e domenica, fino al 26 novembre, dalle 10 alle 18, così da lasciare poi spazio dopo le 18 alle riunioni delle Commissioni consiliari.

La seduta di oggi si è aperta con le 4 questioni pregiudiziali presentate dal Movimento 5 Stelle e illustrate da Marco Fumagalli, che poi sono state votate con questi esiti: la prima 22 sì, 44 no; la seconda 23 sì, 44 no; la terza 22 sì, 44 no; la quarta 22 sì, 43 no. Il presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti (Lega), che è anche relatore del provvedimento, ha poi illustrato i contenuti del progetto di legge, sottolineando che "non è una riforma, ma un intervento di potenziamento di un sistema sanitario che negli anni scorsi ha dovuto subire da parte dello Stato un livello di tagli enormi". Il dibattito generale si è quindi aperto con l'intervento del capogruppo del Partito democratico Fabio Pizzul, che ha toccato temi quali l'integrazione tra sanità e sociale, la prevenzione e il rapporto pubblico-privato.

"Abbiamo previsto tempi ampi per consentire a ciascun consigliere di poter intervenire in modo adeguato - ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi - e mi auguro che tale possibilità sia sfruttata appieno per consentire lo sviluppo di un dibattito ricco di spunti e contributi di interesse, un dibattito che non sia sterile e fine a se stesso, ma che possa contribuire a migliorare ulteriormente la proposta di legge che viene sottoposta al voto del Consiglio regionale".

Ciascun consigliere regionale potrà disporre di 10 minuti per il proprio intervento. Sono consentiti altri 5 minuti di tempo per illustrare i singoli ordini del giorno presentati. Ogni consigliere regionale, secondo quanto stabilito e concordato dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, non potrà in ogni caso effettuare in sede di discussione generale più di 5 interventi.

L'illustrazione degli emendamenti e degli odg sarà consentita solo nel corso della discussione generale, così che, una volta terminata, si procederà direttamente alle votazioni degli articoli e degli emendamenti e, a seguire, degli stessi ordini del giorno. Dal momento che, come annunciato dal presidente Fontana, l'oggetto della riforma investe direttamente il programma di governo, non saranno ammissibili votazioni a scrutinio segreto.

Complessivamente sono stati presentati 1.983 emendamenti così ripartiti: 1.543 M5S; 310 Pd; 16 +Europa; 10 Fratelli d'Italia; 6 Lega; 3 Forza Italia; 70 consigliere Niccolò Carretta; 25 consigliere Luigi Piccirillo. Alle 10 di questa mattina erano già stati depositati anche 6.862 ordini del giorno. Il termine ultimo per la presentazione degli odg e di eventuali sub-emendamenti è fissato alle 14 di domani.