Lo studio, 400 pratiche inutili tra farmaci, esami e vitamine


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Roma, 14 giu. (AdnKronos Salute) - Quasi 400 pratiche mediche inefficaci, tra farmaci, procedure, vitamine o integratori. E' quanto emerge dall'analisi di 3.000 studi, pubblicata su 'eLife'. La ricerca potrebbe aiutare ad eliminare le pratiche mediche inutili, riducendo così anche i costi per i pazienti e le strutture sanitarie. Gli scienziati Usa, autori dello studio, hanno identificato nel loro lavoro centinaia di pratiche mediche consolidate giudicate però inefficaci dagli studi clinici pubblicati su tre importanti riviste scientifiche.

"Volevamo fornire un elenco ampio e completo destinato a medici e ricercatori, per guidarli affinchè possano prendersi cura dei loro pazienti in modo più efficace ed economico", dice l'autrice principale del lavoro, Diana Herrera-Perez, dell'Oregon Health & Science University (Ohsu). Per farlo Herrera-Perez e il suo team hanno condotto una ricerca sugli studi pubblicati in 15 anni su tre prestigiose riviste di medicina generale: il 'Journal of the American Medical Association', 'The Lancet' e il 'New England Journal of Medicine'.

L' analisi ha rivelato 396 pratiche mediche 'bocciate' da 3.000 articoli. La maggior parte delle bocciatura riguardava terapie o esami per le malattie cardiovascolari (20%). Mentre riguardo al tipo di intervento, i farmaci figuravano al primo posto (33%), seguiti da una procedura medica (20%) e da vitamine o integratori (13%). "Una volta stabilito che una pratica è inefficace - avverte uno degli autori, Vinay Prasad dell'Ohsu Knigt Cancer Institute - può essere difficile convincere i professionisti ad abbandonarne l'uso. Testando rigorosamente i nuovi trattamenti prima che il loro uso diventi comune, possiamo ridurre il numero" di pratiche inutili e "prevenire danni non necessari ai pazienti".