Lo stadio della gastrite aiuta a predire il rischio di neoplasia gastrica


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • La stadiazione “Operative link on gastritis assessment” (OLGA) della gastrite è in grado di predire in modo affidabile il rischio di sviluppare una neoplasia dello stomaco.
  • Nei pazienti naive per infezione da Helicobacter pylori non si sono verificati casi di neoplasia.
  • Il rischio di sviluppare un tumore gastrico non si annulla completamente dopo l’eradicazione di H. pylori in pazienti con gastrite di grado elevato (III-IV).

Descrizione dello studio

  • Nello studio prospettico è stata coinvolta una coorte di 1.755 pazienti consecutivi con dispepsia che sono stati sottoposti a una iniziale (T0) esofagogastroduodenoscopia con biopsie gastriche, stadiazione OLGA e valutazione dell’infezione da H. pylori.
  • I pazienti sono stati seguiti per un periodo mediano di 55 mesi; in seguito, quelli con gastrite di stadio compreso tra II e IV sono stati sottoposti a una seconda endoscopia/stadiazione (T1), mentre quelli con patologia di stadio 0 e I sono stati seguiti dal punto di vista clinico e attraverso un controllo approfondito dei dati disponibili.
  • Gli endpoint erano stadio OLGA al T1 e sviluppo di neoplasia gastrica epiteliale.
  • Fonte di finanziamento: Associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC)

Risultati principali

  • In base agli esami effettuati al T0, il 77,6% dei pazienti aveva gastrite di stadio 0, il 14,4% di stadio 1, il 5,1% di stadio II, il 2,1% di stadio III e lo 0,85% di stadio IV.
  • Inoltre, in 603 pazienti è stata identificata la presenza di infezione da H. pylori eradicata con successo in 602 soggetti.
  • Tra i restanti pazienti, 220 avevano una storia di eradicazione di H. pylori e 932 non avevano mai contratto l’infezione.
  • Solo i pazienti con gastriti di stadio III-IV hanno sviluppato lesioni neoplastiche incidenti nel corso del follow up (prevalenza=0,4%; neoplasie intreaepiteliale (IEN) di basso grado=4; IEN di alto grado=1; Tumore gastrico=2).
  • Il rischio di neoplasia intraepiteliale è risultato nullo per i pazienti di stadio 0, I e II, mentre per quelli di stadio III e IV è risultato pari a 36,5 per 1.000 anni-persona 63,1 per 1.000 anni-persona, rispettivamente.

Limiti dello studio

  • La presenza di infezione da H. Pylori è stata determinata solo attraverso analisi istologica.
  • Non è possibile escludere possibili interpretazioni scorrette legate al campionamento.
  • Manca un’analisi multivariata a causa del basso numero di eventi (neoplasie) verificatisi nel corso del follow-up.

Perché è importante

  • Il tumore gastrico è una neoplasia altamente letale con un tasso di sopravvivenza a 5 anni inferiore al 25%.
  • H. pylori è il più comune agente eziologico per la gastrite e la prevenzione/eradicazione dell’infezione prima dell’insorgenza di atrofia della mucosa è una strategia per prevenire l’insorgenza del tumore gastrico.
  • In assenza di marcatori sierologici o molecolari in grado di predire la futura insorgenza di neoplasia, è fondamentale riuscire a comprendere il ruolo predittivo di esami come l’endoscopia o la biopsia.
  • Questo permetterebbe di impostare strategie più efficaci di prevenzione follow up.