LMC-FC: i TKI di BCR-ABL di nuova generazione sono maggiormente epatotossici rispetto a imatinib

  • Wang Z & al.
  • JAMA Netw Open

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Gli inibitori tirosin-chinasici (tyrosin-chinase inhibitor, TKI) dell’oncoproteina di fusione BCR-ABL di nuova generazione, ossia bosutinib, nilotinib e ponatinib, ma non dasatinib, per il trattamento della leucemia mieloide cronica in fase cronica (LMC-FC) sono associati a un aumento del rischio di epatotossicità rispetto a imatinib.

Perché è importante

  • L’epatotossicità indotta da farmaci è una dei principali problemi di sicurezza dei TKI di BCR-ABL utilizzati nel trattamento della LMC-FC.

Disegno dello studio

  • Una metanalisi di 9 studi con 3.475 pazienti affetti da LMC-FC, che ha confrontato l’epatotossicità dei TKI di BCR-ABL di nuova generazione rispetto a imatinib.
  • Finanziamento: National Key Research and Development Program of China; Fundamental Research Funds for the Central Universities.

Risultati principali

  • I pazienti trattati con TKI di BCR-ABL di nuova generazione (eccetto dasatinib) hanno evidenziato, rispetto a quelli trattati con imatinib, un maggior rischio di:
    • aumento di qualsiasi grado dell’alanina aminotransferasi (ALT; rischio relativo [RR] aggregato, 2,89; P<0,001);
    • aumento di alto grado dell’ALT (RR aggregato, 4,36; P<0,001);
    • aumento di qualsiasi grado dell’aspartato aminotransferasi (AST; RR aggregato, 2,20; P<0,001);
    • aumento di alto grado dell’AST (RR aggregato, 2,65; P<0,001);
  • Dasatinib non è risultato associato a un incremento del rischio di aumento dell’ALT o dell’AST.
  • I TKI di BCR-ABL di nuova generazione sono risultati associati, rispetto a imatinib, a un tasso più elevato di risposta molecolare maggiore a 1 anno (RR aggregato, 1,59; P<0,001).
  • Non è stata osservata alcuna differenza significativa in termini di sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) a 1 anno tra TKI di BCR-ABL di nuova generazione e imatinib (RR aggregato, 1,00; P=0,33).

Limiti

  • Mancanza di dati a livello di paziente.
  • Non sono stati analizzati biomarcatori del danno epatico diversi da ALT e AST.
  • Sono stati inclusi unicamente studi in lingua inglese.