LMA dell’anziano: chemioterapia + lomustina migliorano gli esiti

  • Pigneux A & al.
  • J Clin Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Nei pazienti anziani con leucemia mieloide acuta (LMA) che non presentano citogenetica sfavorevole l’aggiunta di lomustina alla chemioterapia convenzionale ottiene un miglioramento della sopravvivenza dopo l’induzione e di altri esiti.

Perché è importante

  • La prognosi rimane infausta in questo quadro, con una sopravvivenza mediana generalmente <1 anno.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 3 volto a confrontare gli esiti della chemioterapia convenzionale con/senza lomustina in pazienti di età ≥60 anni con LMA e che non presentavano una citogenetica sfavorevole.  
  • Duecentoventisette pazienti hanno ricevuto idarubicina, citarabina e lomustina; 232 hanno ricevuto idarubicina e citarabina.
  • Finanziamento: contributi dell’Istituto Nazionale dei Tumori francese.

Risultati principali

  • L’aggiunta di lomustina non ha avuto effetti significativi sulla sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) durante l’induzione: HR: 1,67; IC 95%: 0,88–3,15; P=0,11.
  • OS 2 anni post-induzione del 56% (IC 95%: 49%–62%) con lomustina rispetto al 48% (IC 95%: 41%–55%) senza (P=0,04).
  • L’84,7% dei pazienti ha ottenuto risposta completa/risposta completa con recupero ematologico incompleto con lomustina rispetto al 74,9% senza: OR: 1,86; IC 95%: 1,15–3,04; P=0,01.
  • Incidenza cumulativa di recidiva a 2 anni del 40,2% (IC 95%: 34,6%–49,2%) con l’aggiunta di lomustina rispetto al 60,3% (IC 95%: 53,8%–68,9%) senza (P=0,003).
  • Il 62% dei pazienti ha sviluppato eventi avversi di grado 3/4 con l’aggiunta di lomustina rispetto al 52% senza (P=0,04).

Limiti

  • Studio in aperto.