Linfoma a cellule mantellari: ibrutinib evidenzia un effetto nella pratica clinica reale

  • BSH 2020
  • 27/04/2020

  • Pavankumar Kamat
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Ibrutinib risulta altrettanto efficace nella pratica clinica reale quanto nelle sperimentazioni cliniche nei pazienti con linfoma a cellule mantellari (mantle cell lymphoma, MCL).

Perché è importante

  • Un’analisi aggregata di 3 sperimentazioni su ibrutinib riporta una sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana di 12,5 mesi e una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) di 26,7 mesi in pazienti con MCL recidivante/refrattario.

Disegno dello studio

  • Analisi dei dati di 35 aziende sanitarie del sistema sanitario britannico (NHS Trust) relativi a 185 pazienti che hanno ricevuto ibrutinib dopo la recidiva durante la terapia di prima linea.
  • L’età mediana dei pazienti era di 73 anni e il 53,2% aveva subito progressione entro 2 anni durante la terapia di prima linea. 
  • Finanziamento: nessuno dichiarato.

Risultati principali

  • Durante un follow-up di 24 mesi:
    • la PFS mediana era di 18,9 mesi; e
    • l’OS mediana era di 23,9 mesi.
  • Predittori più forti della PFS:
    • punteggio dell’Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) ≥2, HR=2,14 (P=0,001);
    • tempo alla progressione durante la terapia di prima linea
  • Il 63,7% dei pazienti ha interrotto l’assunzione di ibrutinib; in tale gruppo:
    • il 69,1% a causa di progressione della malattia;
    • il 13,6% a causa di trapianto di cellule staminali ematopoietiche di consolidamento;
    • il 6,8% a causa di tossicità del farmaco;
    • il 5,1% a causa di comorbilità; e
    • il 12,7% è deceduto durante la terapia.
  • L’OS mediana dei pazienti che hanno interrotto l’assunzione di ibrutinib a causa di progressione era di 1,2 mesi, aumentata a 9,3 mesi nei pazienti che hanno ricevuto ulteriore terapia sistemica.

Limiti

  • Rimane da stabilire un percorso terapeutico per i pazienti che subiscono progressione durante il trattamento con ibrutinib.