Linee guida per la gestione del catetere venoso centrale nel paziente pediatrico con patologia oncoematologica


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AIEOP Associazione Italiana Ematologia Oncologica Pediatrica

Linee guida per la gestione del catetere venoso centrale nel paziente pediatrico con patologia oncoematologica

Nel paziente pediatrico oncoematologico gli accessi venosi sono di fondamentale importanza ai fini diagnostici e terapeutici. Il trattamento della malattie oncoematologiche pediatriche è complesso e richiede l’utilizzo di terapie multimodali integrate. Un accesso venoso sicuro, di lunga durata, rappresenta quindi uno dei requisiti fondamentali per il successo delle terapie.1 La presenza di un catetere venoso centrale (CVC) permette la somministrazione in sicurezza di farmaci ad alta osmolarità e di chemioterapici evitando il pericolo di flebiti, riduce lo stress del paziente da venipuntura ripetuta, permette l'utilizzo della nutrizione parenterale totale (NPT), consente di eseguire trasfusioni ed infusioni continuate di farmaci (come antibiotici, terapia antalgica) e infine la presenza del CVC si rende necessaria per tutte le procedure di raccolta ed infusione di cellule staminali periferiche

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