Linee guida per l’artrosi, una revisione aggiornata


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Notizie Mediche Univadis
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La Osteoarthritis Research Society International (OARSI) ha pubblicato un aggiornamento delle sue linee guida sul trattamento non chirurgico dell’artrosi, in particolare a carico di anca, ginocchio e per la forma poliarticolare.

 

La metodologia

Il gruppo di lavoro ha esaminato la letteratura esistente riguardo a 60 diversi interventi unici. Dopo la fase di revisione sistematica, sono stati estratti i dati ed è stata eseguita una metanalisi per ciascun intervento. Si tratta quindi un lavoro molto complesso e dettagliato: si rimanda alla lettura del documento originale per la valutazione degli interventi specifici. Qui segnaliamo solo i cambiamenti generali rispetto al passato e le indicazioni più importanti per la pratica della medicina generale.

 

I trattamenti principali

  • Il trattamento fondamentale dell’artrosi del ginocchio include programmi formativi per la gestione del dolore e per la corretta mobilizzazione, oltre che per gli stili di vita.
  • Inoltre sono raccomandati esercizi a terra (secondo programmi validati e adattati alle capacità del singolo paziente) con o senza il controllo del peso (a seconda dell’importanza del sovrappeso nella genesi del disturbo e del dolore).
  • Il trattamento fondamentale dell’artrosi dell’anca e delle forme che colpiscono più di una articolazione è analogo a quello previsto per il ginocchio, ma il controllo del peso sembra avere un impatto minore sul risultato.
  • L’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) è fortemente raccomandato nei pazienti con artrosi del ginocchio (livello 1A).
  • In pazienti con comorbidità gastrointestinale, le linee guida suggeriscono gli inibitori di COX-2 (livello 1B) e i FANS accoppiati agli inibitori di pompa (livello 2).
  • In pazienti con comorbidità cardiovascolare o nei pazienti fragili, i FANS per via orale non sono invece raccomandati.
  • È raccomandato nell’artrosi del ginocchio (livello 1B/2) anche l’uso di steroidi intrarticolari, di acido ialuronico intrarticolare e di esercizi in acqua. La scelta dipende dalle comorbidità del paziente, ma questi interventi non sono raccomandati nel caso di artrosi dell’anca o di poliartrosi.
  • L’uso di paracetamolo (un tempo considerato il farmaco di prima scelta per il dolore) non è raccomandato (salvo casi particolari) perché le revisioni della letteratura mostrano una scarsa, se non nulla, efficacia sul dolore artrosico con segnali di epatotossicità (livello 4A e 4B).
  • D’altro canto, gli esperti hanno votato contro l’utilizzo di farmaci oppiacei nei pazienti artrosici per via delle sempre crescenti segnalazioni di abuso e di dipendenza. La scelta è supportata anche dal basso grado di evidenza a sostegno di una loro efficacia nel dolore artricolare.
  • Per la prima volta, esercizi come yoga e meditazione sono indicati come trattamento fondamentale, segnalando che la patologia artrosica deve essere presa in carico in modo olistico.
  • Per la stessa ragione, pur mancando dati sufficienti a supporto, gli esperti raccomandano il ricorso a terapie di tipo cognitivo-comportamentale in tutte le forme di artrosi, sulla base della loro esperienza clinica.
  • Gli esperti dell’OARSI hanno elaborato un algoritmo per guidare le decisioni cliniche sulla base del profilo del paziente e sulla base dei risultati ottenuti dai singoli interventi.