Linee guida per il vaccino anti-HPV - aggiornamenti 2020


  • Paolo Spriano
  • Uniflash
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L’aggiornamento 2020 delle linee guida dell’American Cancer Society per la vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV) raccomanda più alti tassi vaccinali negli adolescenti ed è critica sul recupero vaccinale e la vaccinazione nei soggetti adulti (1).

Lo sviluppo e la disponibilità dal 2006 di un vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) hanno rappresentato un'eccezionale opportunità per la prevenzione oncologica. Il ruolo centrale di HPV nello sviluppo del cancro della cervice uterina consente ai medici di utilizzare un’efficace strategia di prevenzione primaria mediante la vaccinazione anti-HPV di una popolazione giovane a partire dall’età preadolescenziale, considerando l’età ideale fra i 9 e 14 anni.  Il vaccino bivalente (contro i genotipi 16,18) e il vaccino quadrivalente(contro i genotipi 1, 33, 45, 52 e 58), sono indicati per la prevenzione delle lesioni genitali precancerose della cervice uterina, della vulva, della vagina e del cancro della cervice uterina causati da Hpv 16 e 18. Il vaccino quadrivalente è indicato anche per la prevenzione delle lesioni pre-invasive e invasive dell’ano da Hpv 16 e 18 e per la prevenzione dei condilomi acuminati da Hpv 6 e 11. 

Nel 2015 in Europa è stato autorizzato un vaccino anti-HPV 9-valente che oltre a Hpv 6, 11, 16 e 18, protegge contro altri 5 sierotipi oncogeni.Il vaccino contro l’HPV è molto efficace nel prevenire il 98% - 100% di infezioni da ceppi 16 e 18 che sono, tra i 13 tipi virali oncogeni, i responsabili del 70% circa dei tumori cervicali. Il vaccino quadrivalente protegge anche contro Hpv 6 e Hpv 11, responsabili del 90% dei condilomi genitali. I risultati attesi di una vaccinazione universale anti-HPV,hanno stimato una riduzione ulteriore del 20%  dei cancri da HPV e del 50-80% delle lesioni precancerose. Il raggiungimento di tali obiettivi dipenderà da strategie e tassi di copertura vaccinale della popolazione target (2).

Nel 2016 l’American Cancer Society (ACS), aggiornando le sue raccomandazioni, ha indirizzato l'uso del vaccino nei maschi e alla nuova formulazione di vaccino 9-valente, con una raccomandazione a favore della la vaccinazione universale delle donne di età compresa tra 19 e 26 anni, pur sottolineando i ridotti benefici della vaccinazione in età più avanzata (3). 

Negli USA la Federal Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP)  nel 2019 ha raccomandato la vaccinazione anti-HPV di recupero fino a 26 anni e per tutte le persone nella fascia di età 26 - 45 anni, riconoscendo che alcune persone non adeguatamente vaccinate potrebbero essere a rischio di nuova infezione da HPV e che alcuni soggetti più anziani potrebbero beneficiare della vaccinazione in questa fascia di età (4). ACIP conferma che gli adolescenti rimangono la popolazione target più importante di un programma di vaccinazione contro HPV. Infatti la vaccinazione si è dimostrata più efficace in giovane età e i dati disponibili ad oggi dimostrano che la vaccinazione a 12 o 13 anni è significativamente più efficace della vaccinazione a 14 o 15 anni, che a sua volta è più efficace della vaccinazione successiva nell'adolescenza e nella prima età adulta (5).

ACS ha emesso un aggiornamento 2020 delle linee guida sulla vaccinazione anti-HPV (1) in cui si riprendono le raccomandazioni ACIP integrate da puntuali dichiarazioni qualificanti:

  1. La vaccinazione contro HPV è abitualmente raccomandata all'età di 11 o 12 anni; la vaccinazione può essere somministrata a partire dall'età di 9 anni.

ACS conferma che la vaccinazione dai 9 anni di  età permette di raggiungere tassi vaccinali più elevati e di conseguenza un maggior numero di tumori prevenuti.

  1. La vaccinazione catch-up contro HPV è raccomandata per tutte le persone fino a 26 anni che non sono adeguatamente vaccinate.

ACS afferma che si devono informare i soggetti di età compresa tra i 22 e 26 anni, che non sono stati precedentemente vaccinati o che non hanno completato il ciclo vaccinale, che la vaccinazione in età avanzata è meno efficace nel ridurre il rischio oncologico (2)

  1. La vaccinazione anti-HPV non è raccomandata per tutti gli adulti di età > 26 anni. Al contrario, si raccomanda di prendere decisioni cliniche condivise in merito alla vaccinazione contro l'HPV per alcuni adulti di età compresa tra 27 e 45 anni che non sono adeguatamente vaccinati.

ACS non approva la raccomandazione per un processo decisionale clinico condiviso per gli adulti di età compresa tra 27 e 45 anni. ACS non approva questa raccomandazione a causa della bassa efficacia e del basso potenziale di prevenzione di neoplasia da parte della vaccinazione in questa fascia di età, dell'onere del processo decisionale condiviso su pazienti e clinici e della mancanza di una indicazione sulle modalità di selezione delle persone che potrebbero trarne beneficio.

Attualmente ci sono poche prove su cui basare le linee guida sulla vaccinazione per HPV come parte di un processo decisionale condiviso tra medici e soggetti adulti, nei quali la comunicazione medico/paziente per orientarli a decidere  sul vaccino anti-HPV avrebbe  la conseguenza di riportare l'attenzione della vaccinazione contro l'HPV dalla prevenzione del cancro al comportamento sessuale.  ACS ribadisce che la vaccinazione anti-HPV di tutti i bambini di età compresa tra 9 e 12 anni previene > 90% dei tumori cervicali, orofaringei, anali, vaginali, vulvari e del pene causati dall'HPV e, combinata con lo screening e il trattamento delle lesioni cervicali pre-cancerose, può portare alla prima eliminazione di un cancro nella storia (1).