Linee guida ESGE: quando non effettuare la sorveglianza endoscopica

  • Rodríguez-de-Santiago E & al.
  • Endoscopy
  • 14/04/2020

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • La European Society of Gastrointestinal Endoscopy (ESGE) ha pubblicato una dichiarazione di posizione che descrive i risultati digestivi che non richiedono sorveglianza.

Perché è importante

  • La sorveglianza può rappresentare un onere economico significativo per i sistemi sanitari.

Punti salienti

  • La sorveglianza non è raccomandata nei soggetti con mucosa gastrica ectopica nell’esofago (inlet patch), esofagite erosiva di grado Los Angeles A o B oppure esofago a rivestimento colonnare inferiore a 1 cm.
  • La sorveglianza non è raccomandata laddove la metaplasia intestinale sia limitata all’antro, salvo in presenza di fattori di rischio aggiuntivi.
  • Non è inoltre raccomandata per i polipi ghiandolari fundici, salvo in presenza di caratteristiche endoscopiche sospette o di sindromi ereditarie.
  • La sorveglianza non è raccomandata per leiomiomi e lipomi gastrointestinali e per il pancreas a riposo se sono asintomatici e se le caratteristiche ecografiche sono quelle tipiche.
  • Non è raccomandata sorveglianza di routine per le ulcere peptiche duodenali, tranne quando i sintomi persistono dopo la terapia.
  • La ESGE sconsiglia la sorveglianza delle neoplasie cistiche sierose pancreatiche.
  • Non è raccomandata la sorveglianza per i polipi iperplastici nella regione retto-sigmoidea, 1-4 adenomi inferiori a 10 mm con displasia di basso grado o nei casi di polipi serrati inferiori a 10 mm senza displasia.
  • La sorveglianza delle patologie gastrointestinali non è raccomandata nei pazienti di età superiore a 80 anni con un’aspettativa di vita inferiore a 10  anni e una scarsa salute generale.